Lunedì 20 Giugno 2011

È nato il Fai Giovani
In cantiere tante attività

Organizzare eventi rivolti a giovani fino ai 40 anni che vivono a Bergamo e provincia e facilitare gli scambi di energie tra le organizzazioni imprenditoriali, di categoria e culturali della città. Sono gli obiettivi del gruppo «Fai Giovani» di Bergamo, che ha visto recentemente la luce: si tratta dell'«area» più giovane del Fondo ambiente italiano, tra le organizzazioni più attive nel nostro Paese per la cura e la tutela del paesaggio, promotrice delle famose «Giornate di Primavera» che, da anni, consentono di scoprire luoghi del nostro paese solitamente non accessibili.

E a Bergamo le «Giornate di Primavera» dello scorso marzo erano state tra le più apprezzate di tutta Italia, con l'apertura di Villa Camozzi a Ranica. Responsabile del progetto «Fai Giovani» è Riccardo Fogaroli, laurea in Economia aziendale alla Bocconi, esperienze lavorative in diverse multinazionali, fotografo di Vogue Italia e responsabile amministrativo di «Barcella Arreda» a Brusaporto. «Il buon esito dell'esperimento potrebbe essere alla base di un futuro auspicabile standard – spiega Fogaroli – che possa aiutare a creare altri gruppi giovanili Fai a livello locale». Il «Fai Giovani» ha già in programma varie iniziative: «Gli eventi spaziano dall'arte alla musica, dal mondo delle imprese alla natura, e hanno l'obiettivo di coinvolgere non solo Bergamo ma anche le numerose eccellenze che esistono oltre i confini della provincia. Viste le necessità lavorative dei giovani, gli eventi saranno prevalentemente concentrati nei fine settimana o alla sera, così da diventare un ideale "pausa" nella quale godere di buona musica e incontri stimolanti, senza la fretta che genera il dover uscire presto dall'ufficio».

Entrare nel «Fai Giovani» è semplicissimo: basta iscriversi al Fai dal sito www.fondoambiente.it e comunicare la propria iscrizione all'indirizzo [email protected] È stata anche attivata una pagina su Facebook – «Fai Giovani - Bergamo», dove chiunque può diventare «amico» e restare aggiornato sulle attività.

fa.tinaglia

© riproduzione riservata