Giovedì 27 Agosto 2009

Sta per chiudersi la sfida dei naècc
Nel weekend gran finale sul lago d'Iseo

È arrivata alla fasi finali l’entusiasmante sfida dei naècc apertasi il giugno scorso sulle acque del Lago d’Iseo. Domenica 30 agosto va in scena la sesta e ultima tappa del Campionato promosso dal «Gruppo vogatori amici del Naét» di Tavernola, «Gente del lago amici del Naét» di Predore e Gruppo sportivo Clusanina, con il sostegno di Pro loco di Tavernola, Comune di Paratico, Falegnameria Bonardi, Best-Gum, Italstock, Serigrafia Segno Pubblicità, Futuragomm, Cristinelli Impianti elettrici. La giornata è organizzata e finanziata dalla Pro Loco di Tavernola e deciderà i vincitori 2009 dell’ambito XX “Naet d’or” (premio riservato alla categoria veterani), ma anche della “Bandiera del lago” (trofeo dedicato ai giovani under 17), e del “Remo d’oro” (nuovo riconoscimento istituito quest’anno per la debuttante classe under 14). Per la gara c’è grande attesa non solo tra i 27 equipaggi in gara – pronti a sfidarsi a colpi di remi all’ultimo respiro per conquistare il titolo - ma anche tra i migliaia di appassionati che per tutta estate hanno seguito le diverse fasi della sfida e che ora attendono di conoscere i nomi dei migliori vogatori del Sebino.

Ricco il programma messo in campo dalla Pro Loco tavernolese per festeggiare il «Naet d’or», quest’anno ancora più prestigioso dal momento che ricorre il ventennale (la prima edizione si tenne infatti nel 1989 su iniziativa in particolare di Giovanni Pedrocchi, appassionato e rimpianto vogatore tavernolese scomparso quattro anni fa). Si comincia sabato 29 agosto con «Il weekend di fine estate», festa in programma fino a domenica sui giardini pubblici a fianco del porticciolo con alborelle fritte, servizio bar e ballo liscio. Domenica 30, giornata clou della manifestazione, alle 14.50 si terrà la sfilata accompagnata dalla Banda di Tavernola verso la Chiesa parrocchiale per le benedizione dei remi. Alle 15.30 sul Lungolago ci sarà la presentazione degli equipaggi e alle 16 prenderanno il via le gare che si chiuderanno intorno alle 18 circa con le premiazioni dei vincitori, alla presenza degli organizzatori, dei rappresentanti della Pro Loco e delle autorità locali. Gran finale alle 22. 30 con i fuochi d’artificio sul lago.

LE COMPETIZIONI
Le gare di domenica saranno le più importanti e impegnative dell’intero Campionato. A sfidarsi per gli ambiti titoli in palio ci saranno 54 vogatori in rappresentanza dei paesi di Tavernola, Paratico, Predore, Clusane e Iseo. Come di prassi si terranno tre gare distinte: una per la classe “Germani” con i veterani del remo, una per la categoria “Marzaiole” con gli under 17 e una per il nuovo raggruppamento “Avannotti” con i giovanissimi dai 10 ai 14 anni. Veterani e juniores si misureranno su un percorso lungo di 600 metri con tre giri di prova, mentre le piccole promesse del remo si cimenteranno su un percorso andata e ritorno di 300 metri con un giro di boa. La vittoria andrà a chi taglia per primo il traguardo. Nella categoria veterani si annuncia un confronto serrato tra l’equipaggio bergamasco «Tavernola» di Fabio Rinaldi e Nicola Foresti, dominatore del Campionato con tre vittorie consecutive, e il naèt bresciano «Clusane» del tenace ed esperto Tonino Soardi in coppia con il giovane Clemente Ferrari, vincitori dell’ultima regata di Predore tenutasi domenica 23 agosto scorso. Nella classe Marzaiole si presentano favoriti Cesare Bosio e Matteo Caleffato del «Clusane», e nella categoria dei giovanissimi «Avannotti» (under 14) si scommette sull’armo di Paratico «Tengattini» guidato da Michele Tengattini e Franco Nembrini. «La vittoria del Tavernola sarebbe un successo molto importante per il nostro paese che ha investito molto nel far crescere la passione per questo sport fra i più giovani» dichiara alla vigilia della finale Ivan Zoppi, responsabile del Gruppo Vogatori Amici del Naet di Tavernola e co-organizzatore del Campionato. «La gara dei naècc – sottolinea Roberta Manenti della Pro Loco Tavernolese - è un appuntamento molto sentito che mira a valorizzare questa antica tradizione locale e a promuovere le località rivierasche sebine e l’immagine del nostro Lago».

LA STORIA
Quest’anno il «Naèt d’or» compie 20 anni. Nata nel 1989 ad opera in particolare di Giovanni Pedrocchi, scomparso quattro anni fa, la gara è un appuntamento molto sentito sul lago che richiama moltissimo pubblico. Sostenuta dallo spirito campanilistico di ogni paese, originato dalla rivalità nella pratica della pesca rappresenta lo sforzo comune delle località rivierasche di promuovere l’immagine del Lago d’Iseo facendo riscoprire le antiche tradizioni locali. Nell’albo dell’assegnazione del trofeo «Naèt d’Or» compaiono Clusane, più volte vincitrice, Monteisola – vincitrice per tre anni – e Predore. Nell’albo delle vittorie di regata compaiono oltre Clusane, Monteisola e Predore anche Paratico e Tavernola.

LA GARA
Il programma prevede tre gare distinte a cronometro, per ogni giornata, una per ciascuna categoria. Gli equipaggi sono divisi in due gironi: il primo riunisce i vogatori favoriti e il secondo quelli meno forti. Per gli armi Avannotti con i piccoli dai 10 ai 14 anni è previsto un percorso andata e ritorno di 300 metri con un giro di boa; per i vogatori over 18 e gli under 17 un programma “lungo” di 600 metri con tre giri di boa. Le gare si svolgono sulle acque del lungolago a partire dalle 17. Vince chi taglia per primo il traguardo. Per questa edizione 2009 sono in sfida 27 equipaggi: 12 gareggiano nella categoria «Veterani», 6 nel raggruppamento «Marzaiole» under 17 e 9 nel gruppo «Avannotti» (10-14anni). Gli equipaggi sono formati da due vogatori. La spinta del remo viene effettuata in piedi, alla maniera della doga veneziana, con l’ausilio di due lunghi remi.

LA BARCA
Il «Naèt» è la tipica barca da pesca del Lago d’Iseo. La linea lunga e affusolata, il fondo piatto e la voga alla veneziana ne fanno risalire le origini al periodo di dominio della Serenissima sui territori delle province di Bergamo e Brescia. Realizzata in legno, ancora oggi viene costruita artigianalmente dai maestri d’ascia di Montisola.

fa.tinaglia

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