Bergamo, aperitivi di architettura «Tre artisti ci raccontano che...»

Bergamo, aperitivi di architettura
«Tre artisti ci raccontano che...»

Con «Tre artisti ci raccontano che…» si chiude il primo ciclo di incontri itineranti per la città «Archihour-Aperitivi di architettura» proposto dall’Ordine degli Architetti PPeC della Provincia di Bergamo. Appuntamento martedì 13 dicembre, alle ore 18.00 (ingresso gratuito) all’enoteca Vini & Spiriti, in via Paglia 19 a Bergamo.

Ascoltare la voce di tre artisti di tre generazioni diverse la cui esperienza, geografia e ricerca, permette di osservare come gli occhi della mente offrano, in libertà, esperienze aperte alla realtà e alle sue interpretazioni. Un’occasione di confronto sulla relazione tra arte e architettura a tu per tu con gli scatti del fotografo Mario Cresci, le sculture, pitture e installazioni di Ornaghi & Prestinari, e le opere video di Filippo Berta. Modera Paola Tognon

Raccontare la relazione tra arte e architettura tramite l’utilizzo di mezzi diversi, dalla scultura alla pittura, dalla fotografia ai video, davanti magari a un buon bicchiere di vino. È questo il fil rouge che lega «Tre artisti ci raccontano che…», ultimo appuntamento dell’anno di «Archihour-Aperitivi di architettura», l’iniziativa gratuita e aperta a tutti promossa dall’Ordine degli Architetti PPeC della Provincia di Bergamo per stimolare la contaminazione culturale e far convivere tra loro pubblici provenienti da diversi mondi.

Il fotografo Mario Cresci, la cui opera sarà presentata a breve alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, presenterà orizzonti e cambiamenti di una ricerca sempre aperta alla complessità e al confronto fra generazioni oltre che fra artisti. Capace di mostrare la realtà sotto lo sguardo inedito di un gioco di immaginazione, le sue immagini sanno descrivere emozioni e cambiamenti, sociali e ambientali, come in un lungo racconto di vita.

Gli artisti Ornaghi & Prestinari, appena rientrati da due premi-residenze a Cuba e a New York, illustreranno la loro relazione con la storia e lo spazio attraverso l’elaborazione delle loro sculture, pitture e installazioni. Filippo Berta, infine, descriverà le sue performance, momenti partecipativi che l’artista dirige con preciso rigore, e le sue opere video: brevi momenti in cui lo sforzo di singoli soggetti è simbolo di una tensione intima e collettiva. L’incontro, coordinato da Paola Tognon, prevede per ciascun artista un intervento di 20 minuti con l’ausilio di proiezioni di immagini e video, cui seguirà un dibattito con gli artisti per stabilire un confronto nella relazione tra arte e architettura. Chiude l’incontro una cena aperta a tutti (previa prenotazione). L’evento è inoltre valido per 2 Cfp, crediti formativi professionali.

«Siamo arrivati alla fine di questa prima edizione di Archihour e sono stati 10 momenti di riflessione sui temi dell’architettura, dell’arte, della fotografia e molto altro - sottolinea Marcella Datei, presidente dell’Ordine degli Architetti PPeC della Provincia di Bergamo - . Incontri aperti a tutti, all’interno di spazi e locali pubblici di Bergamo, hanno offerto interessanti dibattiti, momenti di scambio e piacevoli chiacchierate per approfondire tematiche che in diversi modi abbracciano l’architettura e la nostra professione».


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