Cane prigioniero su uno sperone
Task force per salvarlo a Sarnico
È rimasto prigioniero per giorni su uno sperone roccioso fronte lago, ma per fortuna è stato tratto in salvo dai vigili del fuoco del Saf, il nucleo regionale Speleo alpino fluviale di Darfo Boario Terme.
Lettura meno di un minuto.Epilogo felice sul Sebino per un cane pastore smarritosi e privo di microchip identificativo, dopo che per giorni si era temuto il peggio. È successo a Sarnico, con un animale a quattro zampe utilizzato per la cura del gregge che è rimasto prigioniero per giorni su uno sperone roccioso fronte lago. Il recupero dell’animale, è avvenuto mercoledì 7 marzo a Sarnico, in località Cadè a circa 300 metri d’altezza non lontano dall’area del Lido Nettuno, in un tratto boschivo roccioso e particolarmente ripido ed inaccessibile.
https://www.ecodibergamo.it/videos/video/sarnico-intrappolato-da-giorni-fido-e-salvo-cerca-il-proprietario_1035916_44/Nell’attesa dei soccorsi, il cane, privo di sostentamento e denutrito, aveva individuato un anfratto dove riposare, beneficiando di una pozza presente dalle quale abbeverarsi. Alle operazioni hanno partecipato una quindicina di uomini, tra vigili del fuoco e Protezione civile. Il cane è stato quindi portato nel canile di Levate, a disposizione dell’eventuale proprietario.
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