Bocconi avvelenati con lumachicida  Cocker si salva, torna l’allarme a Zogno
Il cartello esposto da Eleonora Fustinoni di via Inzogno a Zogno

Bocconi avvelenati con lumachicida

Cocker si salva, torna l’allarme a Zogno

Cocker salvato in extremis in via Inzogno, a Zogno. La proprietaria avvisa del pericolo con un cartello: un anno e mezzo fa sei episodi analoghi a Endenna.

Un anno e mezzo fa ben sei cani avvelenati a Endenna di Zogno: era ottobre 2014. Ora altri casi di polpette con lumachicida, trovate nella zona di via Inzogno, sempre nei boschi del capoluogo della Valle Brembana. Torna così l’allarme per i proprietari di cani. L’ultimo episodio alcuni giorni fa, lungo un sentiero che sopra le case di via Inzogno (zona sud del comune) porta verso la frazione Carnito di Brembilla, area molo frequentata dai possessori di cani.

Vittima l’amico a quattro zampe di Eleonora Fustinoni, un cocker femmina di sei anni. «Raggiungiamo spesso quella zona come altri proprietari – dice Eleonora –. La cagnolina ha iniziato a star male, con bava alla bocca, tremava, si teneva con difficoltà sulle zampe. Abbiamo subito chiamato il veterinario che, una volta compresi i sintomi, ci ha inviati in una clinica di Bergamo. Qui il cane è stato tenuto un giorno e mezzo, sottoposto a tutte le terapie del caso, in particolare a una lavanda gastrica. E fortunatamente si è salvato, ma se avessimo tardato ad avvisare il medico non ce l’avrebbe fatta di sicuro».

«Siamo poi tornati nel bosco – racconta ancora Eleonora – e abbiamo trovato altri bocconi avvelenati. Ci hanno detto che si tratta di metaldeide, veleno usato per uccidere lumache. Ora, per la paura, usciamo sempre con il cane legato. Un episodio sicuramente spiacevole, da condannare, anche perché questa non è zona in cui i cani danno fastidio». Ed Eleonora ha provveduto subito ad avvisare il vicinato del pericolo, attaccando un cartello fuori di casa.


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