Da vecchi banchi dismessi a portabici L’idea dei genitori  al Turoldo di Zogno

Da vecchi banchi dismessi a portabici
L’idea dei genitori al Turoldo di Zogno

L’iniziativa del comitato genitori del «Turoldo». che ha coinvolto i ragazzi. Già donate dodici biciclette.

Fantasia, cura dell’ambiente e passione per lo sport sono caratteristiche che non mancano all’interno del Comitato Genitori dell’Istituto superiore David Maria Turoldo di Zogno che si è fatto promotore di un’iniziativa che si propone di trasformare i banchi dismessi della scuola in strutture per il parcheggio delle biciclette.

Con la collocazione, in alcune classi, dei nuovi banchi monoposto forniti dal Miur, si sono accatastati nei magazzini un centinaio di banchi non più utilizzabili. Eliminato il piano in legno e verniciato a nuovo, il primo prototipo di «portabici» è stato realizzato da alcuni genitori volontari e sarà posto negli spazi esterni dell’iIstituto.

«È un primo esperimento che vorremmo potesse coinvolgere anche i ragazzi – spiega Giulio Nembrini, presidente del Comitato –. Prepareremo una sorta di foglio di istruzioni per il recupero e il riciclo dei vecchi banchi perché si possa creare un laboratorio, aggiungendo così qualche elemento ai portabiciclette già realizzati a settembre da un genitore». Il Comitato collega questa iniziativa alla Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia del 20 novembre, in cui il Coor.Co.Ge (Coordinamento comitati e associazioni scuole superiori Provincia di Bergamo) propone alle scuole di ogni grado di celebrare la giornata piantando un albero oppure adottandone uno. «Abbiamo reinterpretato questo invito – dice Nembrini –. Dal progetto “La clorofilla della speranza” abbiamo tenuto il colore verde della natura e il legame con l’ambiente. Abbiamo verniciato di verde i portabiciclette mettendo in evidenza l’attenzione verso le giovani generazioni e la cura per il mondo che ci circonda».

I banchi dismessi

I banchi dismessi

Nelle nuove rastrelliere vorrebbero presto trovare posto anche le bici previste nel progetto stilato dall’istituto per supportare l’attività sportiva ciclistica che si vorrebbe impostare dalla prossima primavera. «Abbiamo lanciato l’appello e ci sono già state donate 12 biciclette. Vorremmo raggiungere il numero di 30 per poter coprire l’attività di un’intera classe». Le bici verranno revisionate in un centro specializzato e diventeranno lo strumento per ampliare le discipline sportive già praticate al Turoldo. «La nostra è una scuola a forte vocazione sportiva. – dice il dirigente scolastico Claudio Ghilardi – Questo è il secondo anno di vita del nuovo liceo sportivo che si è aggiunto alla già ampia offerta formativa. Avviare un progetto legato alla bicicletta speriamo possa stimolare i ragazzi ad una vita più attenta all’ambiente e alla salute».

Alcuni vecchi banchi erano già stati trasformati tre anni fa con il laboratorio facoltativo «Aggiustaggio» indirizzato agli studenti di Meccatronica, realizzando una serie di panchine. Lo scorso anno, sono diventati originali barriere per la suddivisione di alcuni spazi. «Creatività e riciclo si coniugano quest’anno con il tema dello sport a cui l’istituto tiene molto» aggiunge Ghilardi. «Dopo aver trascorso la primavera chiusi in casa – conclude Nembrini - e dopo questi mesi ancora difficili, sogniamo per i nostri ragazzi una primavera all’aria aperta, in sella a una bicicletta per andare a scuola o per percorrere la nostra bella valle»


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