Expo, dopo il caso di Brembilla
altri padiglioni in cerca di acquirenti

All’asta la rete calpestabile dello stand del Brasile. Intanto a Brembilla si aspetta il Kuwait.

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Brembilla mette gli occhi sul padiglione del Kuwait? Bergamo ha già rispedito al mittente l’offerta di acquistare il padiglione del Brasile. Pezzi interi o sezionati di Expo sono da mesi sul mercato, ma stentano a trovare chi sia disposto ad aprire il portafogli. Entro il 30 giugno 2016 l’area dovrà essere sgomberata, a parte Palazzo Italia, l’Albero della Vita, Cascina Triulza e Padiglione Zero. Quindi i Paesi espositori sono indecisi se vendere adesso, anche a prezzi stracciati, anziché dover poi trasportare o smaltire il materiale.

Dal Gruppo Nussli (fornitore a livello internazionale di costruzioni temporanee per eventi, fiere e esposizioni) che sta gestendo la questione del padiglione Kuwait per Brembilla non trapela alcuna conferma. E assicurano che oltre al comune orobico, non vi sono altri privati o enti pubblici bergamaschi in lizza per acquistare un pezzo di Expo. L’asta dell’intero padiglione del Brasile, quello rifiutato da Palazzo Frizzoni a causa delle sue dimensioni, è andata deserta. Lunedì prossimo, 15 febbraio, scade invece il termine per rilanciare un’offerta per la famosa rete calpestabile brasiliana. Sul sito Astexpo è indicato il prezzo a base d’asta: 100 mila euro, ma al momento non vi sono persone interessate.

Pezzi dell’Esposizione a prezzi low cost si possono invece acquistare nel negozio virtuale aperto su eBay. Sullo stesso sito, da tempo, volontari, lavoratori e visitatori hanno messo in vendita le memorabilia dell’Expo.

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