Giuseppe e Rosella, insieme per 50 anni
Muoiono a distanza di 15 giorni

Villa d’Almè Giuseppe Albani Rocchetti è spirato a casa l’8 marzo, la moglie Rosella lunedì in ospedale. I figli: «Erano nonni felici».

Nell’ arco di una quindicina di giorni una coppia di pensionati: Giuseppe Albani Rocchetti, 73 anni (conosciuto da tutti con il nome di Luciano) e Rosella Peroni, 72, di Villa d’ Almè, hanno lasciato i loro cari figli Thomas e Luca con le loro famiglie. Domenica pomeriggio 8 Marzo è deceduto Luciano, nella sua casa in via Aldo Moro, da alcuni giorni aveva qualche linea di febbre ma verso sera è stato stroncato da un malore.

Il personale del 118 ha fatto tutto il possibile per tenerlo in vita, ma il suo cuore ha cessato di battere Lunedì scorso alle 15 (23 marzo) Rosella, ha raggiunto suo marito in cielo. Era ricoverata da una settimana all’ ospedale Papa Giovanni XXIII con tutta probabilità affetta da Covid-19, è stata curata, ma il virus non le ha dato scampo. Luciano e Rosella si stavano godendo la pensione dopo aver lavorato per tanti anni, tutti e due, allo storico linificio di Villa d’ Almè. Loro hanno abitato per diversi anni ad Almè e da una decina d’ anni avevano preso casa a Villa d’ Almè in via Aldo Moro al civico 21. I due figli con la loro famiglia abitano in due paesi diversi della provincia.

«Quest’ anno i miei genitori avrebbero festeggiato il cinquantesimo di matrimonio - ci confida il figlio Thomas - era una coppia unita, dove andava uno c’ era anche l’ altro.

Erano super tifosi dell’ Atalanta e sono stati abbonati allo stadio per 25 anni, prima in curva sud e poi in tribuna, non hanno mancato a una partita casalinga della Dea.

Tutti e due noi fratelli abbiamo un ricordo bellissimo dei nostri genitori, loro ci sono stati sempre vicino, ed erano felicissimi di essere diventati nonni delle mie due figlie, Giulia ed Elisa, e stravedevano per loro. A fine febbraio abbiamo festeggiato il compleanno di mio padre e lui stava bene, nessuno pensava che, praticamente 8 giorni dopo, ci avrebbe lasciato. La mamma ha sofferto molto per la perdita di nostro padre e forse colpita dal virus non ha avuto la forza di reagire. È stato un brutto colpo, in pochi giorni siamo rimasti senza i nostri genitori, proprio non ce l’ aspettavamo. Un doveroso grazie di cuore va da parte nostra agli infermieri e ai medici dell’ ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo che sono sempre stati gentilissimi con noi e hanno seguito la nostra mamma tenendoci al corrente ogni giorno del suo stato clinico via telefono.

Purtroppo in questi giorni di dolore e sofferenza non è stato infrequente il caso di persone anziane che hanno perso la vita a distanza di pochi giorni l’ uno dall’ altra, talvolta anche solo a distanza di poche ore, lasciando improvvisamente i loro cari. E a causa dell’ emergenza coronavirus si è trattato di momenti, se possibile, ancor più difficili e dolorosi per le famiglie, a a causa della distanza fisica dai propri affetti, dovuta alle regole rigide che vietano anche ai familiari più stretti di varcare le soglie degli ospedali, per evitare il diffondersi del contagio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA