«La Regione investirà sugli ospedali di Piario e San Giovanni Bianco»
Da sinistra: Mara Azzi, Guido Gallera, Carlo Nicora e Francesco Locati (Foto by Yuri Colleoni)

«La Regione investirà sugli ospedali
di Piario e San Giovanni Bianco»

Le rassicurazioni di Giulio Gallera, assessore regionale al Welfare, nell’incontro con i sindaci.

«Impegno massimo per valorizzare i due presidi di montagna di San Giovanni Bianco e Piario». Questa la rassicurazione di Giulio Gallera, assessore regionale al Welfare, che sabato 4 febbraio ha incontrato all’Ats di Bergamo i sindaci della Valle Seriana e Brembana. Gallera, affiancato da Mara Azzi, Carlo Nicora e Francesco Locati, rispettivamente direttori generali di Ats Bergamo, Asst «Papa Giovanni XXIII» e Asst Bergamo Est, ha spiegato ai primi cittadini il piano d’azione che «attraverso decisioni concrete come l’incremento dell’attività ambulatoriale e ospedaliera intende consolidare il ruolo dei presidi sanitari».

I sindaci e i rappresentanti del territorio presenti all’incontro

I sindaci e i rappresentanti del territorio presenti all’incontro
(Foto by Yuri Colleoni)

Si è ovviamente parlato anche del punto nascite di Piario: «Siamo in attesa della risposta da Roma rispetto al nostro nuovo Piano che prevede, tra l’altro, l’utilizzo di un’équipe composta da specialisti di tutti i presidi dell’Asst di riferimento, in modo che non sia più solo la soglia minima dei 500 parti l’anno a determinare o meno la sopravvivenza della struttura» ha aggiunto Gallera.

«Abbiamo dato il via oggi a un percorso di confronto e collaborazione con gli amministratori locali della Valle Seriana e della Valbrembana che nel giro di qualche settimane ci portera’ all’individuazione di azioni, precise e concrete, per valorizzare e rafforzare i Presidi ospedalieri di San Giovanni Bianco e Piario». Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, questa mattina, nella sede dell’Ats di Bergamo, nel corso della conferenza stampa organizzata al termine dell’incontro con i sindaci della Valle Brembana, della Valle Seriana e della Valle Seriana Superiore, al quale erano presenti anche i consiglieri regionali del territorio, per discutere della situazione dei Presidi ospedalieri di Piario e San Giovanni Bianco.

INDAGINE BISOGNI - «L’incontro e’ stato molto positivo - ha sottolineato l’assessore Gallera - ed e’ servito anche per ribadire l’assoluta attenzione da parte di Regione Lombardia per i Presidi di montagna. Un’attenzione mai distolta e testimoniata dall’azione fin qui svolta dalle due ASST di Bergamo Est e Papa Giovanni XXIII di Bergamo, con la supervisione dell’ATS di Bergamo, per analizzare e individuare, dal punto di vista epidemiologico, i bisogni del territorio e gli interventi su cui puntare per poterli soddisfare».

PRESIDIO PIARIO - «Per quanto riguarda il Punto Nascita di Piario - ha aggiunto - abbiamo presentato al Ministero un progetto sperimentale che, in linea con la nostra legge di Riforma sanitaria, che prevede l’esistenza di piu’ strutture sanitarie sotto la stessa ASST, permettera’ la rotazione del personale medico in tutti i presidi consentendo una formazione omogenea sulla gestione delle casistiche complesse che potrebbero non verificarsi o verificarsi con meno frequenza nei Punti Nascita sotto i 500 parti, come nel caso di Piario. Il ministro Lorenzin ha gia’ espresso apprezzamento per questo progetto e stiamo solo attendendo il via libera da parte del Comitato Nascite, che dovrebbe esprimersi a breve».

PRESIDIO SAN GIOVANNI BIANCO - «Sul presidio di San Giovanni Bianco - ha evidenziato il titolare regionale della Sanita’ - che e’ a tutti gli effetti un ospedale per acuti, non c’e’ nessun elemento che possa indurre a un rischio di chiusura. Anzi, e’ in atto una proficua collaborazione con l’ospedale Papa Giovanni che ha portato al trasferimento al San Giovanni di una buona parte dell’attivita’ di bassa intensita’ chirurgica. E’ vero che in un primo momento si era paventata l’ipotesi di realizzare in questa struttura un centro specializzato in disturbi dell’alimentazione per consentirne il suo rilancio ma, analizzando i dati epidemiologici del territorio, e’ emersa la necessita’ di dare risposte al l’elevata presenza di pazienti cronici. Per questo si sta pensando di incrementare sia i posti letto che le attivita’ ambulatoriali».


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