«Lety, la nostra supergirl ce l’ha fatta» Dopo l’operazione si torna a Roncobello
Letizia Milesi con il neurochirurgo che l’ha operata negli Usa

«Lety, la nostra supergirl ce l’ha fatta»
Dopo l’operazione si torna a Roncobello

Martedì 12 novembre festa per il rientro a casa di Letizia Milesi, la 19enne che si è sottoposta a un delicato intervento negli Stati Uniti grazie all’aiuto di «Sulle ali di un sogno».

«È arrivata la notizia che con ansia aspettavamo: possiamo tornare a casa Il neurochirurgo che ha operato Lety ha confermato che tutto procede bene e che, con le attrezzature giuste, lunedì (11 novembre) potrà tornare a casa. Un volo di rientro che consentirà a Lety di iniziare la sua nuova vita. Martedì (12 novembre) sarà a casa e fin da subito si dovrà buttare a capofitto nella fisioterapia per puntare a un recupero». Il post sulla pagina Facebook di «Sulle ali di un sogno» è quello che tutti aspettavamo: Letizia Milesi, la giovane 19enne di Roncobello volata negli Stati Uniti con la sua mamma Monica per un delicatissimo intervento chirurgico, può tornare a casa e soprattutto può tornare a sperare e a lavorare sodo con la fisioterapia per rimettersi in forze. Un trauma per una caduta nel 2017 l’ha portata all’invalidità ma lei e la mamma non si sono arrese e sono volate grazie anche alla solidarietà di tutta la Valle Brembana a 9.000 chilometri di distanza, negli Usa, per un’operazione chirurgica delicatissima.

«Il neurochirurgo ha ripetuto più volte che Lety è stata una “supergirl” – continua il post –. Nonostante il dolore, non ha mai perso di vista il suo obiettivo finale ed i primi risultati li ha raggiunti velocemente. Ora la bomba ad orologeria, che Lety aveva nel collo, lascia spazio ad una vita piena di desideri ed obiettivi da raggiungere. Una vita che Lety vuole vivere a mille ed il suo sorriso lo dimostra! Il grazie più grande va al suo supereroe preferito: il neurochirurgo. Subito dopo a tutti voi che le siete stati accanto anche a quasi 9000 km di distanza».

Letizia vive a Roncobello e con la mamma Monica in questi anni ha percorso migliaia di chilometri tra un centro di cura e l’altro per poter tornare a sognare. L’orizzonte della famiglia Milesi diventa più luminoso quando si delinea la possibilità di affrontare un delicatissimo intervento in un centro specializzato in Texas. Impresa molto costosa e da qui nasce l’idea di mamma Monica di far diventare questo sogno una storia buona per tutti creando un’associazione. «Sulle ali di un sogno onlus», di cui Letizia è presidente e la sorella Francesca socio fondatore, sarà il respiro concreto per chi si trova catapultato in una situazione simile, sarà sostegno alla ricerca sui traumi vertebrali e midollari, sarà lavoro di educazione a una cittadinanza attiva a sostegno soprattutto di chi quotidianamente incontra barriere architettoniche e mentali.


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