Petosino, bambino azzannato da pitbull
«Figlio in ospedale, cerchiamo testimoni»

Azzannato da un pitbull in un parco a Petosino. È successo lo scorso sabato 16 aprile e un papà racconta cosa è successo. Considerando che i padroni del cane si sono volatilizzati e il figlio è finito in ospedale.

Petosino, bambino azzannato da pitbull «Figlio in ospedale, cerchiamo testimoni»

«Io e mio figlio di 6 anni, nella mattinata di sabato 16 aprile, eravamo nel parco di Petosino dove mio figlio si allena con la bici perchè da poco si è iscritto ad un corso di mountainbike. Lui in bici mentre io lo seguivo a piedi. Ad un certo punto, in un’area completamente verde, vediamo una giovane coppia che viene verso di noi, e con loro un pitbull di colore marrone/grigio scuro» racconta il papà.

«Il cane comincia a correre verso di noi, si avvicina, pensavo per fare feste e leccare come al solito. Invece azzanna la gamba di mio figlio. I padroni corrono per riprendere il cane che riesce a dare due morsi sulla gamba. Riusciamo a staccarlo, contesto i padroni, prendo mio figlio e la bici per correre all’ospedale. La paura era tanta che fosse successo qualcosa di irreparabile. Arrivati all’ospedale, mio figlio se la cava con soli 3 punti e i segni di tutti i denti sulla gamba. Per una settimana siamo tornati all’ospedale per controllare le ferite e fare medicazioni» continua il papà del bambino.

«Siamo stati alla polizia locale di Sorisole per sporgere denuncia (che sarà regolarmente sottoscritta nei prossimi giorni): infatti i poliziotti hanno messo nell’area verde dei cartelli per chi avesse visto, ma ad oggi nessuna segnalazione». Da qui l’appello e la ricerca di testimoni.

«Mio figlio adesso fortunatamente sta meglio, ma mi preme segnalare l’ennesimo attacco insensato da parte di un cane in area a verde pubblica dove ragazzi, bambini e anziani vanno per stare all’aperto, ma anche i proprietari del cane che non si sono per nulla interessati di che fine abbia fatto il bambino. Inoltre i proprietari che avevano il cane senza guinzaglio nè museruola».

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