San Giovanni Bianco, tagli all’ospedale: Loris rimbalzato in città con l’appendicite

San Giovanni Bianco, tagli all’ospedale:
Loris rimbalzato in città con l’appendicite

Forti dolori alla pancia, la corsa in ospedale e la risposta dei dottori: qui a San Giovanni Bianco ora è possibile fare solo una visita e il prelievo del sangue. Per tutto il resto rivolgersi all’ospedale Papa Giovanni XXIIII, dove hanno dovuto correre Ivan Micheli e il figlio Loris.

Tutti i sintomi accusati dal bimbo di 8 anni facevano pensare a un’appendicite. E infatti tale si è rivelata. Loris è il primo paziente ad aver fatto i conti con il piano di riorganizzazione dell’ospedale di San Giovanni Bianco. Proprio dal 1° aprile qui è scattato il cambio di registro, al ribasso: nessun radiologo né ortopedico reperibile di notte cioè dalle 20 alle 8, il sabato e la domenica a partire dalle 18. Di notte assente pure il pediatra, con il reparto chiuso dalle 16,30 (sabato e domenica aperto solo fino alle 14).

Per di più, venerdì notte nella struttura era presente un solo chirurgo: di interventi non se ne potevano fare. Così, con la pediatria chiusa e l’impossibilità, se si fosse manifestata l’urgenza di operare il bambino, di aprire la sala operatoria, i sanitari che al Pronto soccorso di San Giovanni Bianco hanno accolto i Micheli, da subito hanno prospettato loro il trasferimento al Papa Giovanni XXIII.


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