Un divano sul cippo ai Caduti Assolti: non è stato vilipendio
Il divano viola sul cippo ai Caduti di Serina

Un divano sul cippo ai Caduti
Assolti: non è stato vilipendio

L’episodio si era verificato a Serina nel 2014: per il giudice un cippo non è equiparabile ad una tomba.

Sono stati assolti in abbreviato i due giovani che nel settembre 2014, a Serina, si erano resi responsabili di una «bravata», piazzando un divano (viola) sul monumento ai Caduti. I due ragazzi, entrambi 26enni - uno studente F. B., residente a Bergamo ma frequentatore di Serina, e O. T, muratore del paese - erano stati accusati di vilipendio delle tombe, ma il gup ha stabilito che il fatto non sussiste.

Un monumento, pur essendo dedicato a persone morte in guerra, non può essere, infatti, equiparato a una tomba, non contenendo spoglie. I giovani avevano ammesso, che il loro gesto non era dettato da motivazioni politiche e nemmeno per sfregio nei confronti della memoria dei Caduti in guerra.


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