Parre piange il principe Alfonso Paar Dinastia storica per la Val Seriana - Foto
Il principe Alfonso riceve una copia della delibera di Conferimento della cittadinanza onoraria a Parre (Foto by Fronzi)

Parre piange il principe Alfonso Paar
Dinastia storica per la Val Seriana - Foto

È morto a Lugano, dove abitava, il principe Alfonso Venceslao Paar. La sua casata ebbe un ruolo chiave nel servizio postale asburgico e deve il suo nome a Parre, comune della Val Seriana di cui era cittadino onorario dal 2002. Nel 2013 l’ultimo incontro con il paese.

Risale all’agosto 2013 l’incontro organizzato a Parre con la famiglia dei Paar dall’associazione culturale «Il Testimone» in collaborazione con l’associazione «Costöm de Par» e con il patrocinio del Comune di Parre, della Provincia di Bergamo, della Regione Lombardia e di Promoserio. In quell’incontro si parlava de «I Paar da Parre all’Europa» con la testimonianza diretta del principe Alfonso con la figlia Désirée sposata a Nicolò Von Wunster e il figlio Hubertus Carl dei Principi Paar e attraverso le conoscenze storiche dei relatori Adriano Cattani e Nevio Basezzi. Ai nobili Paar fu anche consegnata una copia della delibera del Consiglio comunale del 19 febbraio 2002 con la quale fu conferita la cittadinanza onoraria al principe Alfons von Paar, al conte Karl Paar e alla contessa Eleonora Paar.

A Parre nel 2013

A Parre nel 2013
(Foto by Fronzi)

La storia della famiglia dei Paar, secondo gli studi di Nevio Basezzi, ha avuto forte influenza nella vita pubblica austriaca per circa tre secoli. La stirpe dei Paar deriva dalla famiglia Belli-Boni di Casnigo che, nel 1170, assunsero il titolo di Baroni dal Kaiser Federico I, ricevendo l’investitura del feudo e del castello di Parre, già residenza della famiglia. Per questo presero il nome dal paese. La casata di discendenza parrese ebbe un ruolo significativo in campo postale: i Paar sono stati per l’Impero Asburgico l’equivalente dei Von Taxis (i Tasso di Cornello) in Germania.I funerali del principe si terranno martedì 9 febbraio nella Chiesa di Santa Maria degli Angioli a Lugano.


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