Alzano: rifiuti e divieti non rispettati Ora lungo il fiume tolleranza zero
Bagnanti nel fiume (Foto by Alex Persico Fotografia)

Alzano: rifiuti e divieti non rispettati
Ora lungo il fiume tolleranza zero

Bivacchi, picnic e musica vietati nelle aree verdi lungo la sponda alzanese del fiume Serio. La nuova ordinanza del sindaco Camillo Bertocchi concede ancora qualche giorno perché i frequentatori ricevano informazioni e soprattutto siano consapevoli che da agosto ci sarà «tolleranza zero».

Nei giorni scorsi tra i frequentatori del fiume i pareri sulla presa di posizione della nuova amministrazione erano concordi su un aspetto: i rifiuti che vengono abbandonati dopo le grigliate del fine settimana sono segno di inciviltà, così come è un dato di fatto che la domenica il Serio sia un punto di ritrovo per gruppi numerosi non sempre inclini al rispetto delle regole.

I rifiuti abbandonati

I rifiuti abbandonati
(Foto by Alex Persico Fotografia)

Regole che sono scritte nero su bianco sui cartelli che ci sono da anni, posizionati ai tempi dell’ordinanza del 2012. «I divieti ci sono già - rimarca il comandante della polizia locale Giansandro Caldara, che in questi pomeriggi con i suoi agenti pattuglia l’area - ma non sono stati fatti rispettare». I cartelli verranno quindi aggiornati nei prossimi giorni togliendo il limite orario per la musica, vietata «solo» dalle 20 alle 2.

«Molti ignorano - continua Caldara - che esiste il divieto di balneazione nelle acque del fiume. Ai miei figli non permetterei di fare il bagno: è una questione di igiene». In effetti le acque, per quanto invoglianti e fresche, non sono pulite, i rifiuti ci sono e, a causa dell’abbandono degli stessi, girano i topi».

«Il problema rimane quello dei controlli - sottolinea Sergio Pasini di Villa di Serio -. Alla domenica qui non si può stare, ci sono gruppi di sudamericani che arrivano alle cinque del mattino per occupare il posto; mangiano, bevono, mettono al musica a palla. Poi capita che qualcuno si butti nel fiume e rischi di annegare. Mi dispiace, ma se la vanno a cercare».


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