Cane ucciso a martellate Assolto l’unico indagato
Il cane legato e ucciso a martellate

Cane ucciso a martellate
Assolto l’unico indagato

Assolto con formula piena un uomo di 47 anni che era finito a processo per l’uccisione a colpi di martello, avvenuta a dicembre del 2012, di un cane tra i territori di Ponte Nossa e Parre.

L’uomo era stato indagato a piede libero per l’uccisione del cane, una femmina meticcia, sulla base di alcune circostanze: in particolare la carcassa del cane (il quale era stato affidato al 47enne dal proprietario) era stata ritrovata legata la mattina del 19 dicembre del 2012 vicino a una sua proprietà, una stalla con alcuni animali, tra cui agnelli e altri due cani, con accanto i resti di un agnello; la presunta arma era stata poi scoperta nella struttura, grazie ad alcune tracce di sangue che dal luogo del ritrovamento portavano fino lì.

L’uomo aveva però sempre respinto l’accusa di aver ucciso il cane, precisando tra l’altro che terreno e stalla non erano di sua proprietà, bensì del padre. A processo i testimoni hanno in qualche modo supportato la sua difesa: il 47enne infatti aveva spiegato che in quel periodo lavorava nella zona di Monza e quindi lasciava la valle intorno alle 5 del mattino; due testimoni hanno confermato la circostanza. Il cane, ritrovato da un testimone (che aveva poi allertato la Forestale) in tarda mattinata, risultava essere stato ucciso poche ore prima: in un momento quindi in cui il 47enne doveva già trovarsi in viaggio per lavoro.


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