Castione rivede i suoi piani Addio alla Monti del Sole
Il municipio di Castione: il Comune ha ridefinito la sua partecipazione in cinque società

Castione rivede i suoi piani
Addio alla Monti del Sole

Il Comune venderà la partecipazione nella società incaricata di realizzare e gestire infrastrutture per il turismo. Deciso il recesso da Cogeme srl di Rovato. Mantenute le quote di Uniacque, Se.T. Co e Forestale della Presolana

A Castione nell’ottica di una razionalizzazione delle partecipazioni societarie del Comune sono state riconfermate le partecipazioni in 3 delle 5 società delle quali il Comune detiene quote di partecipazione diretta: la Se.T.Co srl (quote 25,46%) che si occupa di servizi di igiene ambientale, l’Uniacque Spa (0,32%) che gestisce il servizio idrico integrato e il Consorzio Forestale della Presolana (14,28%) che gestisce e tutela il territorio agro-silvo-pastorale.

Dopo due gare per asta pubblica andate deserte, il Comune ha chiesto di attivare procedura di recesso per la Cogeme srl di Rovato (quota di 0,008529%) che si occupa di servizi pubblici locali e si procederà, dopo la definizione della base d’asta da parte dei periti, all’alienazione con offerta pubblica di vendita della partecipazione nella Monti del Sole srl di Castione (quota diretta detenuta 97%), individuata a suo tempo per realizzare e gestire infrastrutture nel campo turistico a Castione.

Sul tema, anticipato lo scorso anno nel piano di razionalizzazione, si è votato in Consiglio comunale la scorsa settimana, rispetto quanto pianificato nel 2015 non è cambiato nulla. Astenuta l’opposizione, che ha espresso perplessità soprattutto per la Monti del Sole: «Nel 2012 è stato fatto un grande investimento, parliamo di 500 mila euro, – ha dichiarato Fabio (Fafo) Ferrari – che speriamo venga recuperato al più presto con l’alienazione delle quote».

«La Monti del Sole non ha più i requisiti perché inattiva, non vi sono infatti dipendenti – ha dichiarato il sindaco Mauro Pezzoli – la legge prevede “la soppressione delle società composte da soli amministratori o da un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti”, evidenziato che la Società ha un Amministratore Unico e nessun dipendente, il Comune è obbligato alla “soppressione”».


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