Gandino piange Servalli
Fondò l’azienda Lima

Gabriele Servalli è morto dopo due mesi di malattia, aveva 78 anni. Grande appassionato di sci.

La comunità di Gandino piange la scomparsa di Gabriele Servalli, 78enne conosciuto da tutti come Lima, il nome dell’azienda di meccanica che lui stesso aveva fondato molti anni fa. Si è spento, l’altra notte alle cliniche Gavazzeni di Bergamo, a causa di un male che da circa due mesi non gli dava tregua.

«Una persona chiacchierona – lo ricorda il cognato -, amava parlare, discutere e attaccava bottone con chiunque. Era molto conosciuto per via dello sci di fondo, che amava, e che aveva praticato sino a pochi mesi fa. Era infatti un frequentatore abituale della pista di fondo in Montagnina, sul Farno. La domenica lo si trovava lì, e si sentiva solo lui, era chiassoso. Era inoltre grande tifoso dell’Atalanta. Sabato sera aveva seguito fino all’ultimo la partita contro il Milan, ed era super orgoglioso del grande risultato ottenuto dalla sua squadra. E poi c’erano la famiglia e il lavoro, al quale ancora dedicava molto tempo. Ai tempi aveva detto che a sessant’anni si sarebbe ritirato, ma fino a pochi mesi fa era ancora in azienda», la «Meccanica Lima», questo il nome della ditta, con sede a Gandino, in via Ugo Foscolo, che lui stesso aveva fondato negli anni Settanta. Sino a che ha potuto è stato lì, insieme alla figlia Mara e alla nipote Gabriella che erano da tempo entrate in azienda.

«Era un amante della pista di sci in Montagnina – commenta Paolo Lanfranchi, presidente dello sci club Valgandino -, e quando era giovane ha girato dappertutto per lo sci. Aveva partecipato a molte gare, anche in età adulta. Amava proprio questo sport. Non appena poteva raggiungeva sempre il Farno, e dava una mano anche a noi dello sci club, talvolta anche economicamente. Parlava con tutti, un carattere gioviale, solare ed entusiasta. Fino a che non ha iniziato a stare male lo si è visto, poi, purtroppo, le sue condizioni sono peggiorate».

«Ciao Lima – ricorda un’amica su Facebook, postando una foto che li ritrae insieme -, con te se n’è andato un pezzo di storia del Farno. Voglio ricordarti con la tutina rossa quando arrivavi in pista cantando “Cuore matto”».

Oltre alla figlia e alla nipote, lascia anche la moglie Ornella. La salma è composta nella sua abitazione, in via Morti delle Baracche, 1. Le esequie saranno celebrate giovedì 28 gennaio, alle 10, nella basilica di Santa Maria Assunta in Gandino.

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