Il Pirellone: «Salviamo Piario» Chiesti più interventi sulla montagna

Il Pirellone: «Salviamo Piario»
Chiesti più interventi sulla montagna

Approvato l’odg di Silvana Saita sui Punti nascita e quelli di Lara Magoni su nuovi autobus per la montagna e l’allargamento della Nembro-Selvino.

È stato approvato al Pirellone un ordine del Giorno del consigliere regionale Silvana Saita della Lega Nord al Bilancio regionale di Previsione 2017-2019 relativo alla paventata chiusura dei punti nascita di Piario, Angera, Broni, Stradella, Gravedona, Chiavenna e Casalmaggiore Oglio Po. «Il documento – spiega Silvana Saita – impegna la Giunta ad attivarsi con forza presso il ministero della Salute perché riveda la decisione di imporre queste chiusure. Per altri punti nascita, situati in altre parti dello stivale, il Governo ha concesso parecchie deroghe ed è per questo che ho grandi speranze che la Lombardia, che ha la sanità migliore d’Italia, possa ottenere la possibilità di mantenere aperti tutti gli attuali punti nascita. Ricordo poi che la richiesta ha visto unite tutte le Istituzioni e tutti i politici e la Lombardia, oltre a rinnovare la richiesta, si è impegnata anche economicamente a migliorare ulteriormente gli standard di sicurezza delle strutture».

«L’Italia invecchia, le culle restano vuote e il Governo cosa fa? Chiude i punti nascita. Il mantenimento di questi presidi rappresenta per le mamme una questione di vitale importanza. Ho nel cuore l’ospedale di Piario, situato in una zona montana che è il punto di riferimento per tutta l’Alta Valle Seriana. Una sua chiusura comporterebbe per le partorienti gravi difficoltà, sia a causa della distanza che per la viabilità, nel raggiungimento del Punto Nascita di Alzano Lombardo. Sono inoltre convinta della necessità e dell’importanza per le mamme di essere assistite, al momento del parto, dalla medesima equipe sanitaria che le ha seguite durante la gravidanza».

«Sono soddisfatta che il Consiglio regionale lombardo abbia accolto le mie proposte per destinare ulteriori fondi alla montagna. Nonostante i tagli da parte dello Stato centrale, la Lombardia anche quest’anno è riuscita a mettere in campo risorse importanti per evitare l’isolamento e favorire la valorizzazione dei territori montani». Lo dichiara Lara Magoni, consigliere regionale del gruppo consiliare «Maroni Presidente», a seguito dell’approvazione da parte dell’Aula di due ordini del giorno alla legge di Bilancio di cui è prima firmataria. «Attraverso un ordine del giorno – spiega la vice campionessa del mondo di sci - ho chiesto di destinare parte dei fondi previsti nell’ambito degli investimenti inclusi nel “Patto per la Regione Lombardia” per il potenziamento e l’acquisto di nuovi mezzi per il trasporto pubblico nelle zone montane della nostra regione. Il servizio di trasporto è un biglietto da visita fondamentale e la garanzia della sua offerta deve rappresentare un principio imprescindibile per tutti. Ecco perché ritengo fondamentale che anche chi vive o frequenta le nostre bellissime montagne possa usufruire di un servizio di trasporto pubblico di qualità. Grazie all’approvazione di questo ordine del giorno, Regione Lombardia destinerà delle risorse per potenziare il servizio anche nelle zone montane».

Il secondo ordine del giorno, proposto da Lara Magoni e approvato dall’Aula, chiede di destinare parte dei fondi previsti per gli investimenti del Patto per l’ampliamento della Nembro-Selvino. «Nelle zone di montagna – sottolinea Magoni – il collegamento stradale è l’unico strumento che garantisce la mobilità locale. Risulta quindi di fondamentale importanza intervenire per ampliare una strada importante quale è la Nembro-Selvino e garantire quindi un collegamento migliore per l’Alta Valle Seriana».


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