L’arte sposa il Factory market E fa il pieno di visitatori
Due giovani espositori all’edizione del Factory market di domenica 6 marzo

L’arte sposa il Factory market
E fa il pieno di visitatori

Si conferma il successo di Factory Market, nello Spazio FaSe di Alzano Lombardo. Sia che il tema proposto fosse legato al mondo del vintage, a quello della bike o dell’handmade, ogni volta la proposta è stata gradita dal pubblico che ha riempito l’ex cartiera.

Con il tempo la popolarità di Factory Market, nello Spazio FaSe di Alzano Lombardo, è cresciuta di pari passi con la partecipazione. Anche domenica 6 marzo le attese sono state confermate: un notevole flusso di persone di ogni età, giovani, meno giovani, intere famiglie ha varcato il cancello di quella che una volta era la fabbrica dove si producevano i famosi quaderni Pigna.

In questa ala ormai dismessa dell’opificio, tra alte volte e file di snelle colonne liberty, dove per più di un secolo sono risuonati i rumori dei macchinari e l’eco delle voci degli operai, si manifesta il tentativo, ben riuscito, di «riempire i vuoti», attraverso la riqualificazione e la rigenerazione economica e sociale del territorio, in un connubio che fonde sapientemente passato e presente. Allora la Pigna «rivive» e, come nei tempi andati, le mani tornano a lavorare, a creare, a produrre, mentre vengono valorizzate le idee dei tanti espositori che, ogni volta, scelgono di partecipare agli eventi.

«Domenica 6 marzo Ieri erano presenti ben 90 makers tra designer, artigiani, artisti e illustratori, selezionati tra molti – precisano i giovani organizzatori Nicoletta Brescianini e Alberto Guerrini di “Coffee.N.Television eventi” – provenienti da varie regioni italiane perché il Factory Market rappresenta oggi un’ambita manifestazione a livello nazionale. Vasta la gamma degli oggetti esposti: gioielli, cappelli, caschi, complementi d’arredo, abiti eseguiti imitando la tecnica degli origami».

Per tutta la giornata c’è stato un andirivieni ininterrotto di gente che con curiosità si è orientata tra gli stand, provando, comprando, a volte incantandosi davanti a degli oggetti di pregevole e originale fattura. Non è mancato il tempo per bersi una buona birra artigianale, gustarsi polenta e brasato, un dolce americano o provare prodotti bio e vegan. La sfida di animare la ristorazione all’interno degli eventi organizzati in FaSe è stata raccolta da alcuni commercianti del nostro territorio che hanno saputo mettersi in gioco con fantasia e qualità delle offerte.

Anche i più piccoli han trovato pane per i loro denti: gustose merende e poi giochi, letture e laboratori creativi in uno spazio custodito, appositamente creato per loro. Perché non si può certo dire che al Factory Market manchi la varietà delle proposte unita alla possibilità di trascorrere la domenica (la prima di ogni mese) in modo diverso. Dai centri commerciali a uno spazio «altro», studiato per tutti.


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