«Non lasciamoli soli»: a Casnigo scatti
per aiutare i bambini albini della Tanzania

Vivono costantemente sotto minaccia per motivi assurdi, frutto di ignoranza, riti tribali e mancanza di educazione. Perché in varie zone dell’Africa essere albino è una sentenza di morte: gli albini vengono rifiutati e stigmatizzati, anche dalle loro famiglie. A Casnigo una mostra fotografica .

Nascere con la pelle chiara in Africa è una disgrazia. Almeno per le persone del posto affette da albinismo, minacciate da una serie di pregiudizi e credenze che, nei casi peggiori, li può portare alla morte. La mostra fotografica inaugurata sabato 11 giugno a Casnigo, nella ex chiesa di Santo Spirito, intende informare su questa anomalia congenita caratterizzata dalla mancanza di pigmenti nella pelle, negli occhi e nei capelli che colpisce una persona ogni 20.000 nel mondo, in Africa ha un’incidenza maggiore, e aiutare chi ne è colpito a riscattarsi.

Intitolata «Albinos, don’t let them alone», l’esposizione aperta in coincidenza con la Giornata internazionale di sensibilizzazione sull’albinismo è promossa da FaeforLife, una onlus seriana nata tre anni fa per finanziare progetti in ambito umanitario ideati e realizzati da associazioni locali, utilizzando la fotografia come strumento di sensibilizzazione. «Ci definiamo esportatori di sorrisi e felicità – spiega Giacomo Mignani, autore degli scatti – e basiamo la nostra attività su solidarietà, etica e giustizia sociale. Nel 2015 abbiamo deciso di sposare la causa degli albini in Tanzania. Una situazione veramente triste che porta queste persone a vivere costantemente sotto minaccia per motivi assurdi, frutto di ignoranza, riti tribali e mancanza di educazione».

La mostra di Casnigo sarà aperta domenica 12 giugno dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 20 e riproposta in piazza Caduti il pomeriggio del 25 giugno, in occasione della festa patronale. Info dettagliate su www.faeforlife.org.

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