Piario e le cure sospette Segnalazione già ad agosto

Piario e le cure sospette
Segnalazione già ad agosto

Un operatore fece presente la reazione di tre pazienti del «Locatelli» dopo un esame: due tardavano a svegliarsi, uno andò in arresto cardiaco.

«Sono vent’anni che lavoro in questo settore e non avevo mai visto una cosa del genere. Segnalarlo è stato un dovere». Ciò che ha visto un operatore sanitario alla fine della scorsa estate all’ospedale Bolognini di Seriate rimanda all’ospedale di Piario dove è aperta l’inchiesta sulle morti sospette per le quali è indagata con l’accusa di omicidio preterintenzionale l’infermiera Anna Rinelli. Ma non al reparto di Medicina, al centro dell’inchiesta.

Provenivano sì dal «Locatelli», ma da un altro reparto i tre pazienti che erano stati trasportati a Seriate per essere sottoposti a colangio-pancreatografia endoscopica retrograda (Ercp), un esame che serve a capire cosa ostruisce il normale deflusso della bile e del succo pancreatico nell’intestino ma anche, se a questa fase diagnostica segue l’eventuale fase operativa, per eliminare eventuali calcoli nella via biliare principale. Due di questi pazienti, terminato l’intervento, non si svegliavano entro il tempo solitamente richiesto e il terzo è stato colpito da arresto cardiaco. È quindi scattata la segnalazione alla direzione sanitaria dell’allora Azienda ospedaliera di cui fa parte il nosocomio dell’alta Valle Seriana.


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