Sculture di ghiaccio a Valbondione L’inverno «caldo» non ferma gli artisti
La scultura «Il falegname» (Foto by Orobie Foto)

Sculture di ghiaccio a Valbondione
L’inverno «caldo» non ferma gli artisti

Successo per la manifestazione «Gias e nef» nonostante le alte temperature di mezzogiorno di domenica 31 gennaio, con punte di 8/9 gradi sopra lo zero.

La manifestazione, giunta alla sua seconda edizione con l’impegno dell’Amministrazione comunale e dell’Ufficio Turistico locale di Promoserio, nel fine settimana ha attirato numerose persone che hanno ammirato le statue di neve e gli artisti al lavoro. Quest’anno le cinque coppie di artisti si sono cimentate sul tema degli antichi mestieri e le realtà della montagna.

«La Casera»

«La Casera»
(Foto by Orobie Foto)

Stefano Travi e Franca Ravasi, a Fiumenero, hanno scolpito una filatrice; Stefano e Ruben Vitali, al parco giochi di Via Mes, rifacendosi al famoso quadro del Moroni, un sarto; Andrea Gaspari e Bruno Darconza, in piazza Martiri della Libertà, un falegname; Gianpaolo Pasini e Giulio Marinelli, nei pressi dell’Ostello della Gioventù di Bondione , hanno interpretato il tema «Nuovi orizzonti»: una barca, a vele spiegate, a significare sia il problema del lavoro che spesso i montanari hanno dovuto e devono cercare all’estero, sia , in senso più lato, i nuovi orizzonti umani.

Ultima scultura a Lizzola, al parcheggio degli impianti sciistici: Umberto Gaiti e Nicolò Moioli hanno scolpito una casera. Al primo posto si sono classificate, a pari merito, «La casera» di Lizzola e «Il falegname» di piazza Martiri della Libertà. Non assegnato il secondo premio, al terzo posto si è classificata «La filatrice», a Fiumenero.


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