Carinzia, alla scoperta delle miniere della salute

Carinzia, alla scoperta
delle miniere della salute

Benvenuti a Bad Bleiberg, piccola località a due passi dal confine italiano: questa magica valle svela la sua vocazione termale e 1.300 km di gallerie sotterranee.

Le miniere non sono più in attività e due sono visitabili: l’ingresso è stretto, l’umidità e il freddo si fanno subito sentire; il buio è inevitabile. Ma l’esperienza è indimenticabile.
Sul percorso ben indicato da cartelli gialli raffiguranti scalpello e martello, simboli dei minatori, si trovano tante informazioni anche in italiano sulla storia di questa affascinante terra di minatori, diventata nel 1951 una terra dalla vocazione termale: i minatori al lavoro nelle miniere di piombo perforarono per caso una sorgente termale, improvvisamente l’acqua calda inondò le gallerie con una portata di 2800 litri al minuto.

Solo 10 anni più tardi l’acqua fu riconosciuta come «fonte termale»; nel frattempo i minatori crearono sottoterra delle piccole piscine per riposare, traendone benefici. Il paese di Bleiberg prese la denominazione di Bad Bleiberg cioè Bagni Bleiberg per indicare la località termale. L’acqua termale è utilizzata in forma purissima dal centro benessere dell’hotel Bleibergehof, da dove parte anche il «sentiero dei minatori», un trekking alla portata di tutti, pianeggiante, facile, dalla durata di circa un’ora e mezza. Partendo dall’hotel Bleibergerhof si arriva alla miniera- museo Terra Mystica, dove si può entrare con una visita guidata a vedere una vera miniera (info Thermenhotel Bleibergerhof, Drei Lärchen 150, Bleiberg/Villach, Austria, tel.: +43 4244 2205 www.bleibergerhof.at).

Verso nord, a un paio di ore di strada si trovano le acque termali di Bad Gastein: qui ci si cura alle «Gasteiner Heilstollen» le gallerie curative che altro non erano che le miniere d’oro attive fino all’inizio del secolo scorso. Durante la guerra i giovani vennero mandati al fronte e gli anziani rimasti ad estrarre l’oro, dopo le permanenze ripetute in galleria, erano stranamente più arzilli di prima. Esaurito definitivamente l’oro i minatori continuarono a frequentare le gallerie per tenersi in forma e così fu analizzato il microclima scoprendo una combinazione unica nel mondo nell’aria della galleria, il cui contenuto di radon, l’umidità relativa e la temperatura assicura un benefici fino al 70% dei pazienti, facendo della speleoterapia un esclusivo ed unico modo di curarsi. La terapia straordinaria e suggestiva che cura l’artrosi, malattie reumatiche e migliora il ricambio cellulare è una vera cura della gioventù che l’Hotel Cesta Grand (info Miesbichlstraße 20, Bad Gastein www.cesta-grand-hotel.com).

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