Le Volanti della Polizia erano giunte in via Paleocapa intorno alle 20, a seguito della segnalazione di alcuni residenti per un uomo che si era introdotto con una valigia in un palazzo storico che fino al 2011 aveva ospitato l'asilo Alice, individuando un 33enne di origini nigeriane, regolarmente sul territorio nazionale. L'uomo si era subito insofferente al controllo, assumendo un atteggiamento fortemente aggressivo fino ad aggredire e minacciare gli agenti. Si era quindi introdotto nell'abitazione raggiungendo prima il solaio e poi il tetto della villa dismessa, minacciando di buttarsi e di ferire chiunque cercasse di farlo scendere. Si tratta di un edificio venduto a marzo e destinato a diventare una struttura ricettiva dopo la riqualificazione. Considerata la situazione e l'elevato livello di pericolosità, è stata immediatamente attivata la Squadra di Negoziazione della Polizia di Stato, con il supporto delle Unità di pronto intervento operativo. Sul posto sono intervenuti anche i soccorritori del 118 e i Vigili del Fuoco, con i quali è stato assicurato il costante coordinamento delle operazioni, mentre via Paleocapa veniva chiusa al traffico, con la Polizia Locale impegnata a gestire e deviare la circolazione, complici anche l’uscita dei tifosi dallo stadio dopo la partita dell’Atalanta e l’adunata sezionale degli alpini. Per diverse ore un negoziatore ha cercato di instaurare un dialogo con l'uomo per convincerlo a desistere. Il 33enne non ha tuttavia mai manifestato alcuna intenzione di arrendersi, mantenendo un comportamento aggressivo e continuando a lanciare dal tetto oggetti, pezzi di vetro e altri materiali in direzione degli operatori. Sembra che l'uomo volesse parlare solo con il precedente proprietario, lo stesso che tre anni fa, invece di denunciarlo per violazione di domicilio quando si era introdotto nella villa dopo aver perso il lavoro e in cerca di un riparo, lo aveva ospitato per circa tre mesi. Dopo ore di trattative, le forze di polizia hanno cambiato strategia simulando un allontanamento e facendo credere che l'area fosse rimasta libera. Convinto di poter uscire indisturbato e darsi alla fuga, intorno alle 3.40 del mattino l'uomo ha lasciato il tetto e proprio in quel momento è stato bloccato, arrestato e condotto nel carcere di Bergamo. Il servizio di Bergamo Tv.
