I ristoranti stanno per chiudere le prenotazioni per il classico pranzo di Pasqua e si confida in un buon numero di coperti anche a Pasquetta, per cui le prenotazioni continuano ad essere last second. Molti locali, oltre alle località più turistiche, da Città Alta al Sebino, alle valli, propongono il menù a la carte, per dare la massima libertà di scelta, per un pranzo più agile o in alternativa una mini-carta con la possibilità di scegliere tra 2 o 3 portate principali. La spesa va in media dai 55 agli 80 euro, con punte oltre i 120 euro per i locali più blasonati. In alta montagna si scia ancora e dai castelli della Bassa alle località sul lago, dalle ciclabili alle valli, alla classica gita fuori porta non si rinuncia. Non mancano le insegne che hanno deciso di tenere aperto sia a pranzo che a cena, sia a Pasqua che a Pasquetta. Si festeggia in famiglia, con tavoli abbastanza piccoli, in media dai 4 ai 12 commensali. Il trend positivo vissuto dalla ristorazione segue l’andamento soddisfacente del turismo che viene da un marzo buono, trainato dai grandi eventi. Sempre più richieste terme e wellness. Bene il lago e in crescita destinazioni meno battute come la Valle Imagna. Il meteo clemente e le temperature primaverili sicuramente saranno d'aiuto. Le previsioni delle presenze nelle festività rappresentano il termometro della tenuta del settore, ma i problemi non mancano, tra inflazione, rincari energetici, ulteriori aumenti delle materie prime, oltre al clima di forte incertezza e instabilità. Il servizio di Matteo De Sanctis per Bergamo Tv con l'intervista a Beniamino Tomasoni di Federalberghi Bergamo.
I ristoranti stanno per chiudere le prenotazioni per il classico pranzo di Pasqua e si confida in un buon numero di coperti anche a Pasquetta, per cui le prenotazioni continuano ad essere last second. Molti locali, oltre alle località più turistiche, da Città Alta al Sebino, alle valli, propongono il menù a la carte, per dare la massima libertà di scelta, per un pranzo più agile o in alternativa una mini-carta con la possibilità di scegliere tra 2 o 3 portate principali. La spesa va in media dai 55 agli 80 euro, con punte oltre i 120 euro per i locali più blasonati. In alta montagna si scia ancora e dai castelli della Bassa alle località sul lago, dalle ciclabili alle valli, alla classica gita fuori porta non si rinuncia. Non mancano le insegne che hanno deciso di tenere aperto sia a pranzo che a cena, sia a Pasqua che a Pasquetta. Si festeggia in famiglia, con tavoli abbastanza piccoli, in media dai 4 ai 12 commensali. Il trend positivo vissuto dalla ristorazione segue l’andamento soddisfacente del turismo che viene da un marzo buono, trainato dai grandi eventi. Sempre più richieste terme e wellness. Bene il lago e in crescita destinazioni meno battute come la Valle Imagna. Il meteo clemente e le temperature primaverili sicuramente saranno d'aiuto. Le previsioni delle presenze nelle festività rappresentano il termometro della tenuta del settore, ma i problemi non mancano, tra inflazione, rincari energetici, ulteriori aumenti delle materie prime, oltre al clima di forte incertezza e instabilità. Il servizio di Matteo De Sanctis per Bergamo Tv con l'intervista a Beniamino Tomasoni di Federalberghi Bergamo.