Volti senza volto, presenze imponenti, figure cariche di una forza che cattura al primo sguardo. L'impatto è immediato e potente di fronte alle opere di "Gianni Grimaldi. La religione nel crogiolo della scultura", il filo conduttore dell'esposizione nell'ambito del programma "Bernareggi 365". La mostra dedicata all'artista scomparso nel 2023 si sviluppa in un percorso suggestivo tra il Palazzo Vescovile e l'Antica Cattedrale, dove tre opere raccontano il dramma dell'esistenza. Curata da don Giuliano Zanchi, l'esposizione spalanca un dialogo diretto tra sacro e umano, fede e sofferenza. Nel Palazzo Vescovile spiccano i celebri Reliquiari in bronzo realizzati negli anni Settanta, mentre nell'Antica Cattedrale la riflessione si sposta sui temi drammatici della Passione di Gesù e della guerra. I protagonisti plasmati da Grimaldi sono giganti silenziosi e monumentali: individui inglobati nei ruoli sociali e nelle divise del proprio tempo, capaci di sprigionare un'energia maestosa ma privi di dettagli anagrafici e lineamenti definiti. Una tensione continua dove una profonda sacralità si trova inevitabilmente a fare i conti con i limiti, le debolezze e le fragilità che si nascondono dietro ad ogni uomo.Servizio di Paola Abrate
