C'è amore nell'ultimo saluto a Valentina, quello delle amiche e dei familiari. Quello delle persone che le volevano bene e che hanno sempre apprezzato la sua gioia, il suo sorriso che non faceva mancare a nessuno, nonostante il travaglio che stava vivendo, in silenzio.C'è l'infinita tristezza della mamma, inconsolabile, che ha visto sfiorire la sua Valentina, strappata in modo violento e ingiusto all'affetto della famiglia.C'è la rabbia, di tutti per l'incapacità di comprendere come una relazione finita possa sfociare in una violenza così brutale e barbara.E c'è la speranza, che tragedie come questa servano a scuotere le coscienze affinchè non succeda più.«Non vogliamo abituarci alla violenza di gesti e parole», ha detto il parroco durante l'omelia. Amare significa essere liberi di donare, non di possedere, non di eliminare, ma di fare spazio e di far crescere».È il giorno del dolore e della commozione in Borgo Santa Caterina, la bara di Valentina è un pugno nello stomaco. Una sconfitta dell'intera società.Simona Befani
C'è amore nell'ultimo saluto a Valentina, quello delle amiche e dei familiari. Quello delle persone che le volevano bene e che hanno sempre apprezzato la sua gioia, il suo sorriso che non faceva mancare a nessuno, nonostante il travaglio che stava vivendo, in silenzio.C'è l'infinita tristezza della mamma, inconsolabile, che ha visto sfiorire la sua Valentina, strappata in modo violento e ingiusto all'affetto della famiglia.C'è la rabbia, di tutti per l'incapacità di comprendere come una relazione finita possa sfociare in una violenza così brutale e barbara.E c'è la speranza, che tragedie come questa servano a scuotere le coscienze affinchè non succeda più.«Non vogliamo abituarci alla violenza di gesti e parole», ha detto il parroco durante l'omelia. Amare significa essere liberi di donare, non di possedere, non di eliminare, ma di fare spazio e di far crescere».È il giorno del dolore e della commozione in Borgo Santa Caterina, la bara di Valentina è un pugno nello stomaco. Una sconfitta dell'intera società.Simona Befani