Buongiorno signora, sono il maresciallo Luca Bertarino dei Carabinieri. Un gioielliere di bergamo è stato rapinato ed è stata usata la sua auto per la rapina. Dobbiamo verificare tutti i suoi gioielli. Viene un collega a ritirarli e poi glieli restituiamo finito il controllo.La donna ultraottantenne, residente a Bergamo in via Caprera, diligentemente raccoglie tutto, fede compresa, per un valore di 25mila euro e conegna il sacchetto a un uomo che suona alla porta e frettolosamente ritira tutto.Quest'uomo, napoletano di 29 anni, disoccupato, arrestato dalla Mobile della questura di Milano, è comparso in direttissima e il giudice Donatella Nava ha disposto per lui il carcere. Un reato gravissimo ha sottolineato il giudice, aggravato dal gatto che l'uomo non ha fornito alcun elemento utile a risalire alla banda di criminali che da tempo ormai organizza truffe telefoniche e poi assolda disperati per andare dalle prede a domicilio a ritirare i gioielli.E così Bruno Rocco, arrivato a Milano in treno, ritirata l'auto noleggiata dai capi, ha atteso indicazioni con conversazioni frenetiche al cellulare attirando l'attenzione degli agenti della Mobile che hanno deciso di seguirlo fino a Bergamo. Era sempre al telefono. Una volta arrivato sotto casa dell'anziana ha suonato, è salito e sceso in un minuto. E gli agenti lo hanno fermato con le mano letteralmente nel sacco.Sarà anche l'ultima pedina del giro, ma la misura è colma. Gente senza scupoli che gioca sulla fragilità degli anziani, ogni giorno. Per oggi la vittima ha ripreso subito i suoi preziosi, ricordi di una vita. Ma non sarà purtroppo sempre così.Vale la solita raccomandazione.Non credete a nessun carabiniere che vi chiama a casa. Non lo fa nessuno, mai. Tanto meno vi chiederà soldi o gioielli. Appendete sempre il telefono e avvisate il 112- E' certamente un tentativo di truffa.Simona Befani
