Nella casa di via Borgo Canale si respira ancora la presenza di Trento Longaretti. A 110 anni dalla nascita (27 settembre 1916) e a dieci dalla scomparsa, si avvia a conclusione il riordino del suo archivio — dichiarato di interesse storico-culturale nel 2023. Un lavoro che svela il dietro le quinte dell'artista, che iniziò a dipingere a sei anni, ed è portato avanti dalla figlia Serena con un team di professionisti.In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, l'Associazione Longaretti apre la sede per la mostra Quello che non si vede, aperta dal 26 settembre al 3 ottobre. Curato sul fronte archivistico da Alessia Guarniero , il percorso mette al centro ciò che raramente si mostra: le circa 200 matrici in rame e zinco dell'artista. Accanto alle incisioni del maestro figurano fogli di amici e allievi conservati nel suo studio e le opere di giovani incisori. Immobile nella stanza l'angolo in cui Trento longaretti creava le sue opere e oggi tutto il suo percorso artisco, ma anche personale e umano si sta tarsformando in un archivio prezioso per l'intera comunità.Servizio di Paola Abrate
