Questa volta tocca a Claus ed Hula, un pastore belga e un pastore tedesco dei Carabinieri Cinofili di Firenze, specalizzti nella ricerca di cadaveri e pezzi di cadavere, due dei pochissimi esemplari addestrati presenti in Italia, cercare la testa della povera Pamela Genini.
Stamane, 19 maggio, i militari dell'Arma del comando provinciale si sono presentati a casa di Dolci, a Sant'Omobono Terme, con un decreto di perquisizione della Procura. Obiettivo, la macabra ricerca della parte trafugata e sparita, in alcune aree rurali preventivamente «individuate sulla base delle risultanze investigative sinora acquisite». Così recita la nota dei Carabinieri, che per tutta la mattina, e fino alle 16, sono rimasti nei terreni attigui alla villa di Dolci. Hanno perquisito la vasta area, ma è solo l'inizio, i cani hanno setacciato terreni e boschi. Alcuni di proprietà pubblica, altri di proprietà della famiglia Dolci. Non propriamente suoi, ma dei genitori pare. Cosa che ha fatto infuriare Francesco Dolci che ha urlato allo scandalo. In realtà nel decreto di perquisizione erano indicate le sue proprietà e ogni altro luogo utile alle indagini. Ma per la prima volta Dolci è parso nervoso e senza il controllo della situazione. In bermuda e maglietta ha tentato più volte di avvicinarsi ai giornalisti per urlare la sua versione.
Lo ha fatto più volte anche il padre dell'uomo, Livio, ripreso dal figlio con toni perentori. Una situazione di nervosismo insolita vista la sua fame da esposizione. Una mossa degli inquirenti che non ha digerito, ma al momento sfugge il perché. Claus e Hula hanno cercato in due trance. Sono cani che hanno bisogno di riposare per essere efficienti. Sono addestrati alla ricerca di resti umani, anche su vaste superfici, attraverso specifiche capacità di individuazione correlate ai processi di decomposizione organica. Gli inquirenti, coordinati dal pm Mancusi, hanno concluso la prima attività di screening legata a suoi schemi di movimento. Nei prossimi giorni si ripeterà l'operzione in zona, ma anche in altri contesti spiega chi indaga. Non si è trovato nulla pare, ma è comunque utile a ricostruire il quadro e restringere il campo In serata Dolci è poi stato convocato in caserma in Via delle Valli, pare a firmare il verbale di perquisizione. «Non è stato trovato nulla», ha dichiarato, aggiungendo: «Se Pamela fosse viva mi difenderebbe». Ma Pamela è morta e il suo cadavere è stato profanato. L'unico indagato per il vilipendio al momento è proprio lui. Il servizio di Simona Befani.
