Effettuava abusivamente e clandestinamente trattamenti di chirurgia estetica per un giro d'affari stimato in mezzo milione di euro. La guardia di Finanza di Bergamo ha indagato una donna ucraina che non risulta iscritta all’Albo dei medici. E' accusata di esercizio abusivo della professione medica. La professionista improvvisata operava all'interno di uno studio privato allestito completamente in nero presso la propria abitazione a Seriate non aveva una laurea speciialistica ma nemmeno diplomi e autorizzazioni sanitarie. Un locale sprovvisto dei minimi requisiti sanitari e igienici. 200 o 300 euro erano i prezzi degli interventi, assolutamente sotto costo quindi scorretti anche dal punto di vista della concorrenza oltre rischiose per la salute delle clienti visto che riutilizzava anche gli aghi per diverse pazienti.
