E' stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio. Ha cercato di amazzare a forbiciate la ex compagna, madre di suo figlio.Un marocchino, 36enne, è stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Urgnano che sono intervenuti nell'abitazione della bassa Bergamasca dove la donna, 35enne itaiana, vive con il piccolo di 4 anni che purtroppo ha assistito a tutta la scena terribile.E sono state proprio le urla del bimbo ad attirere sul pianerottolo la vicina di casa che si è avvicinata alla porta e ha chiesto al piccolo di aprire quella porta. Fortunatamente il bambino lo ha fatto e la donna lo ha prelevato e portato in casa sua al sicuro.Sono gravissime invece le condizioni della mamma, colpita al collo, al petto, alle spalle, al torace. Un fendente ha sfiorato la giugulare, ha una perforazione polmonare e dopo l'arrivo al Papa Giovanni le sue condizioni sono drammaticamente peggiorate ed è in terapia intensiva, in pericolo di vita.Per aggredire la ex, l'uomo ha preso delle forbicione da sarto, le ha divise in due, forse addirittur svitate, e ha usato come pugnale solo una delle due parti.All'arrivo dei sanitari la donna era riversa a terra all'ingresso e l'uomo se ne era andato. Dalle testimonianze dei vicini, i Carabinieri si sono messi subito alla ricerca delll'ex compagno, descritto da tutti e riconosciuto. "Oggi muoriamo tutti" urlava, "Domani vado in galera" sentivano urlare i vicini. E' stato rintracciato poco dopo. Non ha opposto resistenza, era sporco di sangue ed era convinto di averla uccisa.L'arrestato è disoccupato, già indagato per rapina, lesioni personali, spaccio di stupefacenti (fa parte del giro di spacciatori della zona del famigerato boschetto di Cividate) ed è colpito da avviso orale.L'uomo risultava oltre a tutto già destinatario di un provvedimento del Tribunale per i Minorenni che gli vietava l'avvicinamento alla casa e ai luoghi frequentati dal figlio minore. E' ora in carecere a Bergamo, mentre il piccolo è stato affidato ai nonni materni.Simona BEfani
