Leolandia guarda al futuro, senza dimenticare la propria vocazione: essere un parco divertimenti a misura di famiglia, capace di accogliere bambini di tutte le età. A raccontare la crescita e i progetti del parco di Capriate San Gervasio è Giuseppe Ira, presidente di Leolandia Spa, che proprio dai suoi figli ha tratto ispirazione per sviluppare nuove attrazioni.
«Siamo partiti da Peppa Pig, poi Masha e Orso e Bing, seguendo le passioni dei miei bambini. Oggi il più piccolo, a nove anni, vuole le montagne russe». Da qui nasce Crazy Circus, la nuova area con sei attrazioni adrenaliniche, pensata per accompagnare nella crescita i piccoli visitatori, senza rinunciare all’attenzione per i più piccoli e per le famiglie numerose.
Investimenti e ricadute sul territorio
In questi anni Leolandia ha investito 150 milioni di euro, coinvolgendo soprattutto imprese e artigiani bergamaschi. Con circa un milione di presenze, il parco rappresenta anche un volano economico per il territorio. Il 40% dei visitatori arriva da fuori regione, alimentando il commercio e la domanda di strutture ricettive, in particolare bed and breakfast.
Il futuro di Leolandia e il turismo
Le prospettive di crescita restano importanti. «Abbiamo già tre nuove attrazioni in programma e una quarta allo studio», spiega Ira. Ma il progetto più ambizioso richiederebbe nuovi capitali: «Abbiamo 250mila metri quadrati disponibili per un ulteriore sviluppo. Con un socio finanziariamente forte potremmo diventare un parco di livello europeo». Un’espansione che potrebbe rafforzare anche l’attrattività turistica di Bergamo, intercettando nuovi flussi di visitatori e soprattutto famiglie. «Potremmo dare una grossa mano a un turismo più legato alle famiglie», conclude Ira.