A vent'anni dalla morte avvenuta nel settembre del 2006, Treviglio ha voluto rendere omaggio alla memoria del grande campione Giacinto Facchetti con due opere di street art di Luca Rosada a lui dedicate sulle pareti d'ingresso del Palazzetto dello Sport che porta proprio il suo nome. "Fedeltà assoluta" ritrae Facchetti con la maglia dell'Inter mentre "Orgoglio Nazionale" mostra il calciatore trevigliese con la maglia della Nazionale Italiana con cui vinse l'Europeo del 1968 e giocò la finale dei Mondiale del 1970 in Messico contro il Brasile di Pelè. Il sindaco di Treviglio Yuri Imeri ha anche annunciato che a fine febbraio sarà pronta una mostra su Facchetti che sarà allestita proprio nel Palasport e destinata a diventare itinerante. All'inaugurazione erano presenti la moglie di Facchetti, Giovanna, i figli Barbara, Vera e Gianfelice, il direttore dell'Istituto Salesiano don Alessandro Ticozzi e il vescovo emerito di Lodi, monsignor Giuseppe Merisi, amico fin dagli anni giovanili dell'oratorio. "Facchetti era un signore nella vita e un signore nello sport" ha detto, sintesi di una storia che la città della Bassa non vuole dimenticare. Il servizio di Matteo De Sanctis per Bergamo Tv.
