Il discorso del Colonnello Lauretti

Carabinieri di ogni ordine e grado, con l’odierna Cerimonia celebriamo la ricorrenza del 192° annuale della fondazione dell’Arma dei Carabinieri.Il mio primo deferente pensiero non può non essere rivolto a tutti i caduti dell’Arma ed in particolare a coloro che anche quest’anno, purtroppo, sono scomparsi in servizio, alcuni dei quali per mano assassina; ai familiari del Maresciallo Capo Franco LATTANZIO, del Maresciallo Capo Carlo DI TRIZIO e del Maresciallo Aiutante s. UPS Enrico FRASSANITO, quest’ultimo apprezzato collaboratore in quel di Verona in delicate e rischiose indagini antidroga agli inizi degli anni 90, recentemente deceduti a seguito del vile attentato di Nassirya, rinnovo in questa solenne circostanza a nome di tutti voi il nostro commosso cordoglio con la consapevolezza che la morte di colleghi ed amici, per quanto dolorosa, non porta completamente via le persone che rimangono tra noi attraverso le loro opere ed il loro sacrificio ci sprona a continuare ad adempiere nel migliore dei modi il nostro dovere per contribuire, fin dove possibile, a rendere più giusto e vivibile questo nostro Paese. A nome di tutti voi rivolgo un deferente saluto al signor Prefetto che con competenza ed entusiasmo ci coordina con le altre Forze di Polizia, richiamando la nostra attenzione sulle principali esigenze di sicurezza del territorio provinciale, ai parlamentari, al Presidente della Provincia, al Sindaco di Bergamo ed a tutti i sindaci della bergamasca che, con le altre cariche elettive qui presenti, condividono la responsabilità di rappresentare al meglio gli interessi della collettività.Un ringraziamento particolare rivolgo ai rappresentati della Magistratura e, in primo luogo, al signor Procuratore della Repubblica per l’incoraggiamento ed il sostegno sempre fornitoci nell’affrontare le innumerevoli e sempre più subdole emergenze criminali; al Questore, al Comandante Provinciale della Guardia di Finanza ed ai responsabili delle altre Forze dell’Ordine, con i quali operiamo in assoluta e leale collaborazione; ai rappresentanti delle altre Forze Armate, delle associazioni d’Arma e dell’Associazione Carabinieri, custode quest’ultima delle nostre più fulgide tradizioni, e qui schierata unitamente alle “benemerite”.Ringrazio per la loro presenza, testimonianza dell’affetto riservato all’Arma ed a tutte le Forze di Polizia, sua eccellenza il Vescovo, mons. Roberto AMADEI e l’Ordinario Militare Onorario.Un grazie rivolgo altresì ai rappresentanti degli organi di informazione, per l’equilibrio e la professionalità con cui adempiono al loro diritto/dovere di informare nonché per l’attenzione da sempre rivolta alle attività dell’Arma dei Carabinieri nella Provincia.UFFICIALI, MARESCIALLI, BRIGADIERI, APPUNTATI E CARABINIERI !Ricorre oggi l’anniversario dei 192 anni della nascita della nostra Istituzione. Dalla data della fondazione, il 13 luglio 1814, con la promulgazione delle Regie Patenti, ad oggi l’ ARMA DEI CARABINIERI ha rappresentato una parte importante della storia nazionale, attraverso gli anni del Risorgimento, l’unità d’Italia, due guerre mondiali, la Monarchia, il Fascismo ed, infine, la giovane Repubblica della quale solo tre giorni orsono abbiamo celebrato i 60 anni di vita.Durante questo lungo e travagliato percorso, fieri del nostro motto “NEI SECOLI FEDELI”, abbiamo vissuto vicende epiche (dalla carica di PASTRENGO all’eroica difesa del caposaldo di CULQUABER nell’Africa Orientale), abbiamo pianto e preso esempio dai nostri numerosissimi eroi (da Salvo D’ACQUISTO ai recenti caduti di Nassirya), coscienti di rappresentare un sicuro punto di riferimento per la gente di questo Paese. Ben consapevoli del patrimonio di fiducia conquistato in tanti anni, sentiamo il dovere di continuare ad operare con il massimo impegno per onorare al meglio queste gloriose tradizioni.Nel corso di quest’ultimo anno sono state poste le basi per adeguare la complessa struttura dell’Arma provinciale e rispondere razionalmente alle problematiche di sicurezza che il territorio ci pone all’attenzione.Tra le iniziative realizzate, concordate con S.E. il Prefetto, e valutate in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, voglio qui ricordare:•la proposta di estensione del servizio di Carabiniere di Quartiere, che ha riscosso positivi consensi da parte della popolazione, con l’aumento di unità organiche destinate al particolare servizio, in altre aree di Bergamo e Treviglio;•il sempre più incisivo raccordo con le Polizie Locali ed i Consorzi, ove presenti, per migliorare l’efficacia dei servizi espressi sul territorio dalle Forze dell’Ordine con un significativo incremento del numero dei servizi stessi e i conseguenti positivi riflessi sulla cosiddetta percezione della sicurezza da parte dei cittadini;•l’avvio dell’iter burocratico per aumentare gli organici di taluni reparti dell’Arma dislocati nella bassa bergamasca e la realizzazione di una tenenza in Romano di Lombardia.Pur dovendo confrontarci con i ben noti limiti di bilancio il 15 novembre 2005, grazie alla collaborazione del Comune di Costa Volpino, in attesa della sede definitiva, è entrata comunque in funzione la locale Stazione Carabinieri e gli effetti positivi di tale presidio non si sono fatti attendere poiché, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, abbiamo constatato una sensibile riduzione dei reati nell’area dell’Alto Sebino.Devo dar atto ai sindaci della Provincia della particolare sensibilità dimostrata sul tema della sicurezza con riguardo ai territori amministrati. Sono infatti fiorite una serie di iniziative volte ad adeguare le strutture, molte delle quali obsolete, che ospitano le Stazioni dell’Arma, per migliorare le condizioni di vita e di servizio dei Carabinieri , in linea con standard auspicabili nel XXI Secolo, anche alla luce del sempre maggior afflusso nelle file dell’Arma del personale di sesso femminile. Tra i lavori di ampliamento in programma, anche con la prospettiva di possibili incrementi organici, segnalo quelli riguardanti le Stazioni Carabinieri di SARNICO, CALUSCO D’ADDA, ZOGNO e FARA GERA D’ADDA. Sempre in collaborazione con le amministrazioni locali, sono inoltre in fase di realizzazione gli elaborati per pervenire alla costruzione nuove e più funzionali Caserme in GANDINO, VILLA D’ALME’ e CAPRIATE SAN GERVASIO .Nel corso dell’anno abbiamo anche ulteriormente potenziato le nostre capacità tecnico – informatiche con l’entrata in funzione della cosiddetta “Denuncia via Web”, che consente al cittadino di denunciare smarrimenti e furti per via telematica. Nuovi servizi, sempre sfruttando il mezzo informatico, sono stati resi accessibili dal sito dell’Arma, quali principalmente la “Stazione Carabinieri Web” con un carabiniere o carabiniera virtuale quale interfaccia, pronto a rispondere a qualsiasi domanda dell’utente.Che la Provincia di Bergamo, decima in Italia per numero di residenti, sia penalizzata nel rapporto Forze dell’Ordine/cittadini , che per i carabinieri è sensibilmente sotto la media nazionale, è un fatto noto e le iniziative per la costituzione di nuovi Reparti per assicurare una maggior vigilanza nelle aree del territorio ritenute a rischio sono sicuramente da valutare positivamente.In questo senso, accogliendo le richieste provenienti da più parti, con il sostegno di S.E. il Prefetto Cono FEDERICO, come ho anticipato, saranno a breve avviate la procedure burocratiche per avanzare ai competenti Uffici la proposta di elevazione a Tenenza della Stazione CC di Romano di Lombardia che, una volta approvata, comporterà un significativo aumento di uomini e mezzi dell’Arma in quell’area. Naturalmente, a trarre beneficio da questo potenziamento non saranno solamente i 5 Comuni della giurisdizione interessata ma tutto il territorio della bassa - bergamasca poiché i servizi preventivi espressi dalla Compagnia di Treviglio potranno operare più efficacemente nella restante parte del territorio di competenza.In ogni caso, pur in attesa della auspicabile integrazione degli organici, i risultati conseguiti nel corso dell’ultimo anno, sia in termini di servizi preventivi eseguiti, sia sotto l’aspetto propriamente repressivo, dal Reparto Operativo del Comando Provinciale e dalle quattro Compagnie, supportate efficacemente dal Nucleo Cinofili e dal Nucleo Elicotteri di Orio al Serio, con competenza sull’intera Regione Lombardia ma frequentemente impegnati in Bergamo, sono di assoluto rilievo. A fronte infatti di una apprezzabile diminuzione dei reati predatori quali furti e rapine, valutabile rispettivamente sull’ordine del 01 % per i furti e del 3,5 %   per le rapine, rispetto al precedente analogo periodo, sono aumentati gli arresti, 1.663, segno di una raggiunta maggior capacità di intervento, e le stesse denunce a piede libero, che hanno raggiunto le 10.000 unità.Nel settore antidroga l’incremento dei quantitativi di narcotico sequestrati, con oltre 526 chilogrammi, soprattutto cocaina, l’ultima importante operazione con il recupero di quasi 8 chilogrammi in Urgnano è di soli 5 giorni fa, ed hashish, è stato addirittura esponenziale così come, purtroppo, è stato superiore il numero delle persone segnalate, ben 948, molte delle quali giovanissime, alla Prefettura quali assuntori.Pari impegno è stato posto nel ricorso alle cosiddette Misure di Prevenzione Personali, la cui entità in numero di proposte avanzate alla Questura ed alla Procura della Repubblica è stata praticamente raddoppiata rispetto alle precedenti annate.Molte le brillanti operazioni di Polizia Giudiziaria realizzate quest’anno, tutte efficacemente condotte con il sapiente coordinamento della locale Procura della Repubblica presso il Tribunale: tra le tante rammento la soluzione degli efferati omicidi avvenuti in Zandobbio ed in Dalmine, maturati nell’ambiente dello sfruttamento della prostituzione; il sequestro di 46 chilogrammi di cocaina destinati ad alimentare il mercato bergamasco con l’arresto dei responsabili dell’importazione; il sequestro di complessivi 430 chilogrammi di hashish e l’arresto dei quattro trafficanti.  Da ultimo, domenica 21 maggio, ricordo il conflitto a fuoco sostenuto in Zanica con un giovane extracomunitario che, grazie anche alla grande prova di professionalità dimostrata nell’occasione dai militari intervenuti, non ha avuto esiti più tragici rispetto al ferimento del malvivente stesso e dell’appuntato Carmelo Tirrito al quale rinnovo gli auguri di una pronta e completa guarigione . Con quest’episodio, sicuramente il più eclatante, sono saliti a ben 80 i carabinieri di ogni ordine e grado che nel corso dell’anno hanno riportato lesioni durante l’espletamento del loro dovere: vuoi per sedare una lite in famiglia, vuoi per bloccare esagitati o catturare persone resisi responsabili di reati. Questi numeri, sicuramente importanti, danno contezza dell’applicazione e della professionalità con cui i Carabinieri svolgono il loro servizio in questa Provincia. Tuttavia impegno e professionalità non sarebbero da soli sufficienti a descrivere compiutamente l’opera svolta dai Carabinieri che si sostanzia nel modo di essere e di vivere con passione il proprio ruolo, che è fatta di anonimi eroismi quotidiani che un tempo, magari, venivano ritratti con belle tavole affrescate sulla “Domenica del Corriere” come nel caso di quell’Appuntato effettivo al NORM di Zogno che nella sua abitazione in San Giovanni Bianco, nottetempo, uditi i richiami di aiuto di una donna immersa nel mezzo del fiume Brembo , si precipita in suo soccorso traendola in salvo. Oppure come quel Comandante di Stazione, che vedo qui oggi schierato, che dovendo eseguire un provvedimento di allontanamento, disposto dal competente Tribunale, di un minore dalla famiglia di origine afflitta da gravi problemi, piuttosto che condurre il bambino in una comunità ha chiesto ed ottenuto dal giudice per i minori di accoglierlo con sé, con la sua famiglia.Questo è il modo di concepire il servizio che deve animare ciascun componente dell’Arma dei Carabinieri; per questo la maggior parte di noi hanno scelto di servire il Paese in questa Benemerita Istituzione; sempre fedeli alla nostra dignità di uomini, al nostro dovere, certi di offrire tutti i giorni il nostro piccolo contributo nel rendere la società più ricca di umanità. UFFICIALI, MARESCIALLI, BRIGADIERI, APPUNTATI E CARABINIERI.Avviandomi alla conclusione, rivolgo a tutti voi, a nome dell’Arma tutta, la mia espressione di lode, il mio sincero ringraziamento ed il mio vivo apprezzamento.So bene che con la scelta di servire il Paese nell’Arma dei Carabinieri avete intrapreso un percorso non facile, che richiede senso di responsabilità, dedizione e quotidiane rinunce.  Per questo e per i continui sacrifici che affrontate, nei quali peraltro sono sovente coinvolte le vostre famiglie, che qui saluto e ringrazio per l’encomiabile disponibilità e la duratura pazienza, mi onoro di essere vostro comandante.Qui, oggi, stretti nella vostra bella uniforme nera che indossate con fierezza ed orgoglio, come tanti altri prima di voi fin dal 1814, sappiate di godere dell’affetto e della stima della gente perché come tutti i carabinieri che hanno attraversato questi ultimi due secoli Voi rappresentate una parte importante della “meglio gioventù” di questa straordinaria Nazione. VIVA L’ARMA DEI CARABINIERI, VIVA L’ITALIA !   

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