Remer vincente, ma che sofferenza Sconfitto Legnano solo nel finale
Due triple mozzafiato di Marino, nell’ultimo minuto, hanno consentito alla Remer di tornare alla vittoria dopo l’amaro flop di Treviso.

Due triple mozzafiato di Marino, nell’ultimo minuto, hanno consentito alla Remer di tornare alla vittoria dopo l’amaro flop di Treviso.
Prosegue l’avvicinamento ai playoff per la Remer. Il calendario le è favorevole subito dopo che le aveva voltato le spalle spedendola a Treviso contro la capolista del girone (70-57 il punteggio).
Un’Atalanta priva di personalità e intensità non poteva rientrare da Parma con l’auspicabile e sotto parecchi versi annunciata intera posta in palio. Un binomio di qualità indispensabili specie per un’Atalanta che dall’inizio del campionato, spesso e volentieri, balbetta a destra e a manca.
«Abbiamo tutte le possibilità per tirarci fuori dai guai» e «ci sta succedendo di tutto ma la squadra si salverà». Sulla medesima lunghezza d’onda Stefano Colantuono e Antonio Percassi.
Un colpaccio, domenica (ore 18) sul campo della capolista Treviso avrebbe per la Remer una valenza enorme. Tanto più alla luce della quanto meno discutibile decisione della federbasket di rimandare alla stagione sportiva 2016-2017 l’effettiva unificazione della serie A2.
A temere Latina, riteniamo, fossero, alla vigilia, coach Adriano Vertemati e qualcuno dell’entourage, per motivi più che altro scaramantici.
Potrebbe sembrare una provocazione come tante altre. Ma è una considerazione sostenibile visto che l’Atalanta, venerdì sera, per poco non è rientrata da Torino con un meritato pareggio.
Non è più tempo di consolarsi al pensiero del bel gioco offerto, sia pure a tratti, dall’Atalanta nelle ultime gare con Fiorentina e Inter. Costruttivo, viceversa, meditare sui 7 gol incassati (3 i realizzati) e relativa classifica inevitabilmente peggiorata.
Imola e Pordenone, domenica alle 18: avversarie di media portata per Remer e Comark.
Atalanta prudente o sbarazzina quella che vedremo a Bergamo, domenica, contro l’Inter? Dipende, in partenza, dagli obiettivi.
A tempo di record si è inserito nell’ organico nerazzurro. A stamparlo, poi, all’infinito nella mente della tifoseria è stata quella acrobatica rete in semirovesciata nel corso del recupero con il Cagliari.
Non ci sembra il caso di storcere il naso per i due flop, nel giro di otto giorni, della Remer, quelli con Tortona (in trasferta) e con Roseto degli Abruzzi (PalaFacchetti).
I controsensi, in tema di calcio, abbondano che è un piacere. Dove sta, ad esempio, la logica secondo la quale Daniele Baselli, centrocampista dell’Atalanta, trovi poco spazio nello scacchiere nerazzurro
Contro le previsioni della vigilia la Remer si inchina, anche tra le mure amiche, ad un Roseto molto più indietro in classifica.
La Comark conferma l’attuale organico fino al termine della stagione. Ma c’è di più. Il presidente e sponsor Massimo Lentsch ha messo a disposizione della squadra un premio.
Se si è ricorsi, in casa Atalanta, a un paio di importanti correttivi al mercato di riparazione invernale significa che la precedente campagna acquisti-cessione dell’estate non è risultata del tutto convincente.
D’accordo che tutto è bene ciò che finisce bene ma la vittoria al cardiopalma della Comark sulla vice cenerentola del girone, Arzignano, non va sottovalutata.
Ennesimo esame di maturità della sempre più sorprendente Remer, domenica (ore 18) al palasport di Voghera contro il Tortona. Confronto impari, o giù di lì, invece, per la Comark.
«Fosse per me rimarrei per sempre all’Atalanta. Per un calciatore, giocare nella squadra delle sue origini rappresenta un valore aggiunto inestimabile».
Il loro rendimento sta creando diversi problemi a Stefano Colantuono. I due centrocampisti sono croce e delizia dello schieramento nerazzurro.
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