Film di Stato

Dalla fine della Seconda guerra mondiale fino ai primi anni Novanta, la storia dell’Albania si intreccia indissolubilmente con quella di un solo uomo: Enver Hoxha. Salito al potere con il Partito Comunista, Hoxha guidò il paese per quasi mezzo secolo, costruendo una delle dittature più chiuse e durature dell’Europa del dopoguerra. Convinto stalinista, mantenne nel tempo una linea politica rigida e isolazionista, portando l’Albania a separarsi progressivamente non solo dall’Occidente ma anche dagli stessi alleati del blocco sovietico. Il paese si trasformò così in uno degli Stati più isolati del mondo, governato da un sistema che controllava ogni aspetto della vita pubblica e privata. Attraverso un attento lavoro di recupero e rielaborazione di materiali d’archivio e filmati di propaganda ufficiale, il film ricostruisce l’evoluzione della dittatura utilizzando proprio le immagini prodotte dal regime per celebrare se stesso: parate, discorsi, manifestazioni pubbliche e momenti simbolici del potere. Dietro questa messa in scena emerge progressivamente il volto di un sistema politico costruito sulla retorica, sul controllo e sull’isolamento. Il documentario è firmato da Roland Sejko, regista albanese da anni impegnato nella ricerca storica e nel cinema documentario. Dopo lavori dedicati alla memoria del suo paese, tra cui Anija – La Nave, premiato con il David di Donatello e dedicato all’esodo degli albanesi verso l’Italia dopo la caduta del regime, Sejko torna a interrogare il passato del suo paese. Il risultato è un’indagine rigorosa e visivamente potente sull’estetica del potere, capace di raccontare non solo la storia dell’Albania sotto la dittatura, ma anche i meccanismi universali con cui ogni regime costruisce la propria immagine e la propria narrazione.

Informazioni

Regia

None

Genere

Documentario

Anno

0

Dove vederlo oggi