Il film racconta la storia di Clémence (Vicky Krieps), affermata avvocata e madre di Paul (Viggo Ferreira-Redier), un bambino di otto anni. Dopo anni di matrimonio, decide di separarsi dal marito Laurent (Antoine Reinartz) per ritrovare sé stessa e provare a vivere in modo più autentico. Alla fine dell’estate, Clémence confessa all’ex marito di avere relazioni sentimentali e sessuali con altre donne. Quella rivelazione, nata da un gesto di sincerità, diventa l’innesco di un conflitto feroce. Incapace di accettare il cambiamento, Laurent reagisce avviando una dura battaglia legale per ottenere l’affidamento esclusivo del figlio, arrivando a manipolare il bambino e a incrinare il legame tra madre e figlio. Tra udienze, relazioni dei servizi sociali e incontri sorvegliati, la separazione si trasforma in una lunga e logorante guerra giudiziaria destinata a durare anni. Clémence si ritrova così intrappolata in un sistema che mette in discussione la sua identità e le sue scelte, costringendola a difendere non solo il proprio ruolo di madre, ma anche il diritto di vivere liberamente la propria vita affettiva. Ne emerge un intenso dramma familiare che riflette sui meccanismi del potere all’interno delle relazioni e denuncia le forme di discriminazione e controllo che possono colpire le donne quando rivendicano la propria libertà.