«Fino a 20 anni a Mornico poi giramondo:
oggi faccio diving con gli squali, cross nella foresta tropicale»

La storia Da Mornico al Serio, dove ha vissuto fino a 22 anni a Bangkok e Singapore: oggi Andrea Albieri ha 29 anni ed è digital marketing consultant per Accenture Interactive. La passione per i viaggi realizzata dopo la laurea triennale.

«Fino a 20 anni a Mornico poi giramondo: oggi faccio diving con gli squali, cross nella foresta tropicale»
Andrea Albieri

«Non ho mai avuto piani troppo definiti. Ho sempre seguito emozioni e istinto. Bangkok non era un programma, dovevo andare a Londra, ma è un’opportunità che ho preso al volo. Quella, così come tante altre scelte fatte seguendo istinto e dimenticando la paura dell’ignoto, si sono rivelate le scelte migliori. Avere un piano mi ha sempre fatto sentire che avrei perso tante opportunità perché cerchi solo ciò che vuoi. E ciò che vuoi è ciò che già sai. Essere sempre aperta a cose nuove e non aver paura di buttarsi è quello che mi ha portato qua. Mamma mi ha sempre detto “ad andar si becca a star si secca” e ha ragione».

«Non ho mai avuto piani troppo definiti. Ho sempre seguito emozioni e istinto. Bangkok non era un programma, dovevo andare a Londra, ma è un’opportunità che ho preso al volo. Quella, così come tante altre scelte fatte seguendo istinto e dimenticando la paura dell’ignoto, si sono rivelate le scelte migliori. Avere un piano mi ha sempre fatto sentire che avrei perso tante opportunità perché cerchi solo ciò che vuoi. E ciò che vuoi è ciò che già sai»

A raccontarlo è Andrea Albieri, classe 1993, cresciuta a Mornico al Serio, da dove è partita a 22 anni per scoprire il mondo attraverso la sua carriera lavorativa. «In Italia non ho mai avuto lavori full time, ma solo internships, tra cui quella a Milano Expo nel 2015, finita allo stesso tempo di quando mi sono laureata (novembre 2015) allo Iulm in Public Relations & Corporate Communication (triennale). Da sempre ho avuto la curiosità di esplorare il mondo. Purtroppo, però, fino alla laurea non ero finanziariamente indipendente, quindi ho deciso che lo avrei fatto, esplorare il mondo, appena avrei potuto permettermelo e ho pensato al lavoro come l’opportunità per viaggiare e conoscere».

Bangkok, il viaggio della laurea

La partenza, subito dopo la laurea. «Prima di laurearmi, avevo trovato un lavoro a Londra, ma non ero molto convinta. Volevo qualcosa di più impegnativo e stimolante, ma non sapevo dove, come, cosa, quando. Pochi giorni dopo la laurea, poi, sono andata in Thailandia per il viaggio della laurea e tramite internship passate ero in contatto con il Ceo di un distributore di vini in Thailandia. Al mio primo giorno a Bangkok, l’ho incontrato, e mi ha offerto di fare una prova per qualche giorno. Poche settimane dopo, mi sono trasferita a Bangkok, dove mi sono occupata di marketing ed eventi per un anno e ho anche fatto un corso di sommelier. Ho avuto il piacere di lavorare con i produttori dei migliori vini italiani e con chef stellati da tutto il mondo».

La tappa a Singapore

A febbraio 2017, Andrea si trasferisce poi a Singapore, per lavorare come marketing & communication manager per la Camera di commercio italiana a Singapore. «L’obiettivo di Iccs è di aiutare aziende Italiane a sviluppare il proprio business a Singapore e viceversa. Ho avuto così l’opportunità di collaborare con le migliori aziende italiane, Ferrari, Lamborghini, Luxottica, Mapei, Comelit. Poi, a gennaio 2019, sempre a Singapore, sono diventata regional sales specialist – eyewear per Essilor (che poi è diventata EssilorLuxottica): gestivo vendite in diversi mercati in Sud est asiatico e ogni settimana ero in un Paese diverso per lavoro e poi spesso mi fermavo il weekend per scoprirne le bellezze. Solo nel 2019 ho preso 60 voli».

Il posto in Accenture Interactive

Da maggio 2021, infine, Andrea lavora con Accenture Interactive come digital marketing consultant. «L’obiettivo è quello di aiutare le aziende nel loro percorso di ecommerce, digital marketing acceleration e customer experience. Sono soddisfatta di aver l’opportunità di lavorare con aziende leader mondiali che sono nel pieno della loro trasformazione digitale ed ecommerce». Oggi Andrea è quindi a Singapore da 5 anni. «Sono partita da sola e per strada mi sono fatta tanti amici, che sono diventati famiglia lontana dalla mia famiglia. Ho incontrato persone con storie di vita straordinarie, che mi hanno ispirato e influenzato. Mi piace essere esposta a gente diversa e intelligente, che vede il mondo e la vita da prospettive molto diverse dalla mia. Al lavoro mi rapporto con colleghi e clienti da tutto il mondo. In ogni meeting ci sono almeno 4-5 culture diverse».

Diving, motocross e pittura

«Da quando sono in Asia, poi, ho scoperto tante nuove passioni – racconta –. Viaggiare, ovunque, da camping in Australia a vedere le cascate, a road-trip in Israele, a climbing a Sumatra, Maldive, Sri Lanka. Ho scoperto l’amore per il diving e visitato i siti diving migliori al mondo, mi sono immersa con barracuda tornado, con le mante e alle Maldive con gli squali. Aspetto con ansia di poter fare diving a Raja Ampat, in Indonesia, come prossimo viaggio. Ho imparato a fare motocross nella foresta tropicale della Malesia e in Indonesia. Dopo tanti anni, che avevo accantonato il pianoforte, ho ricominciato a suonare durante la pandemia, e ogni tanto dipingo, per staccare i pensieri».

Il volontariato per la Cambogia

Nonostante una vita piena di impegni e passioni, Andrea, durante la sua esperienza all’estero, ha anche trovato il modo di dedicarsi agli altri. «Un paio di anni fa con alcuni amici di Singapore abbiamo fondato Battampore, una Ong che si dedica a offrire ai bambini della provincia di Battambang, in Cambogia, un accesso all’istruzione primaria. Battambang è l’area più colpita dalla guerra con il Vietnam. Sono state impiantate molte mine e tuttora, quando i cambogiani vanno nei campi, a volte esplodono. Queste zone sono così remote che il governo non ha abbastanza fondi e infrastrutture per assicurare accesso all’istruzione a tutti i bambini. Così con Battampore raccogliamo fondi per costruire scuole per accogliere anche quei bambini che il governo non ha modo di curare. L’obiettivo è di interrompere il circolo di povertà e per farlo è necessario un aiuto dall’esterno. Ad oggi abbiamo 16 scuole e 1500 bambini, una squadra di insegnanti e volontari in loco che mandano avanti le operazioni quotidianamente. Abbiamo scelto la Cambogia perché è uno dei paesi più poveri nel Sud est asiatico e Battambang è la provincia più povera della Cambogia. Sono quelli che ne hanno più bisogno in Asia (info: www.battampore.org )».

Certo casa e l’Italia mancano. «Mi mancano il senso dell’umorismo, la creatività e il cibo del nostro Paese. E i casoncelli. Ogni volta che torno riempio la valigia. E quando finiscono mamma manda rifornimento da casa. La differenza d’orario e il non condividere le esperienze insieme sono i fattori che ti fanno allontanare di più da chi lasci in Italia. Ma con costante impegno da entrambe le parti, è possibile. Non puoi contare solo sul “poi ti chiamo”, serve organizzare un momento, rinunciare ad altro per stare al telefono e coinvolgersi a vicenda. Pre-covid, poi, riuscivamo a vederci anche di persona, ora speriamo di riprendere, magari dall’estate prossima».

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