Capannoni e uffici   ripartono gli immobili per le imprese
casa grafico (Foto by Simone Casiraghi)

Capannoni e uffici

ripartono gli immobili per le imprese

Tornano gli investimenti sul mercato immobiliare per nuove sedi

e spazi di lavoro. Il segno di una ripresa in corso che spinge

la ricerca di nuovi spazi anche per ampliare le linee di produzione.

Il calo dei prezzi di questi anni offre buone occasioni

Tornano risorse nuove anche sul mercato degli immobili per le imprese. È la diretta conferma di un fermento ritrovato dell’economia non solo a livello nazionale (stima della crescita del Pil a fine anno è +1,5%), ma anche a livello locale. Anche a Bergamo, infatti, gli investimenti in immobili d’imprese, da qualche mese, è tornato a registrare un “discreto interesse”. E questo fenomeno sta riguardano sia chi investimenti per raddoppiare gli spazi dei capannoni, sia per affittare nuovi uffici o negozi.

Un dato è però certo: le piccole e medie imprese sono tornate a mettere denaro sugli spazi del lavoro e della produzione anche sul territorio bergamasco, in particolare sui capannoni. L’andamento delle quotazioni è il primo termometro di questo nuovo trend, valori che hanno registrato flessioni significative e che ora sul mercato offrono occasioni interessanti, anche di fronte a una domanda ben specifica di spazi.

La domanda, rispetto al territorio bergamasco, di aree maggiormente interessanti sono quelle industriali
che si sviluppano lungo la autostrada A4

L’unica differenza la fa la modalità contrattuale con cui si accede a questo mercato, l’affitto piuttosto che il diretto acquisto dell’immobile. Da una parte, così, le imprese con una prospettiva di crescita e di sviluppo - quasi sempre legate a mercati esteri -, puntano a ampliarsi e valutano la possibilità di acquistare l’immobile approfittando dei prezzi più vantaggiosi. E non viene escluso, per questo obiettivo, nemmeno il ricorso all’acquisto all’asta. Diverso l’approccio delle aziende che lavorano soprattutto con il mercato interno, e che preferiscono un contratto di locazione. Nel dettaglio della domanda, rispetto al territorio bergamasco, le aree maggiormente interessanti sono quelle industriali che si sviluppano lungo la autostrada A4, in particolare vicino all’aeroporto di Orio al Serio e molte individuate nei comuni di Seriate e di Grassobbio. L’indagine Tecnocasa sulla domanda di nuovi spazi da destinare a imprese, ha fatto emergere anche una richiesta in crescita di aree da destinare a nuovi parcheggi.

Gli immobili più ricercati

Entrando, invece, tecnicamente nella tipologia degli immobili ricercati, l’indagine ha raccolto che dalle piccole e medie imprese artigiane sono preferiti immobili con superficie compresa tra i 200 e 600 mq, con altezze intorno ai 4 metri. Diversa la richiesta delle aziende con una produzione da inserire, le quali invece si orientano su metrature a partire da 2mila metri quadri, con area di carico e scarico e altezze di oltre 5 metri.

In queste zone, secondo le rilevazioni dell’indagine, le quotazioni immobiliari sono abbastanza uniformi e vanno da 350 fino a 600 euro al metro quadro, a seconda della vetustà dell’immobile (la maggioranza è stata edificata nei primi anni ’80-’90), mentre i canoni di locazione oscillano da 25-30 euro al mq annuo fino a 50 euro al mq l’anno. Si possono infine spuntare canoni di 60 euro al mq annuo se il capannone è destinato ad attività commerciale.

Molte le richieste in arrivo da studi associati o da singoli professionisti.
Qualche richiesta anche dalle imprese, per lo più da destinare a luoghi
di rappresentanza

Il mercato degli uffici

Dagli immobili per imprese al segmento uffici: stesso interesse in crescita e domanda altrettanto forte. Con una precisazione ulteriore: la domanda si concentra in prevalenza per le zone centrali e semicentrali. Questo significa che sono soprattutto richieste in arrivo da studi associati o da singoli professionisti. Qualche domanda in arrivo anche dalle imprese, per lo più da destinare a luoghi di rappresentanza.

Nel mirino, quindi, zone come via Borgo Palazzo, via Broseta, via Moroni dove si registrano canoni di locazione di 70-100 euro al mq annuo. Nelle zone centrali si toccano punte di 130-150 euro al mq annuo. Un dettaglio, ma che certo fa la differenza anche nell’offerta: la domanda è per immobili cablati, con basse spese condominiali e per questo motivo piacciono le soluzioni con termovalvole. Chi cerca in centro è consapevole delle problematiche legate all’assenza dei parcheggi, mentre chi cerca in zone a ridosso dello stesso lo fa perché facilmente raggiungibili con i mezzi, ben collegate e con spazi per il parcheggio.


s.casiraghi@laprovincia.it
Simone Casiraghi Scrivo e seguo da vicino l’innovazione, la tecnologia e le trasformazioni di prospettiva che provocano cambiamenti in ogni direzione.

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