Treni, la giornata allucinante
di una studentessa esasperata

«Vorrei rispondere solidalmente alla lettrice Elena Gatti per la giornata allucinante di oggi. Glielo dico io che fine hanno fatto i pendolari del treno delle 8,23 per Milano Porta Garibaldi, sono arrivati alla stazione di Greco Pirelli con ben 45 minuti di ritardo, su una tratta di durata normale di 55 minuti!»

«Questo ciò che è capitato a loro ma non quello che è successo a me. Io, studentessa alla Bicocca, dovevo essere a lezione alle 10,30, prendo così sempre il treno delle 8,53 che DOVREBBE garantirmi un margine di anticipo. Dico dovrebbe perché i ritardi cronici di 15 minuti sono la norma (ma allora non si possono scrivere orari diversi?? Se non si riesce a coprire il percorso in 55 minuti cambiate la tabella oraria!!) e quindi arrivo sempre "a pelo"».

«Oggi però il treno delle 8,53 è stato soppresso. Grazie al margine di anticipo che ho, decido allora di prendere il treno per Seregno delle 9,23 con l'idea di scendere a Carnate e da lì aspettare un treno che mi porti in Università. Si avvicina l'ora X ma improvvisamente un annuncio: anche il treno per Seregno è stato soppresso».

«Mi rimangono due possibilità: o il treno delle 9,47 per Milano Centrale (e dovrei pure pagare un biglietto da 4 euro per coprire un disservizio di Trenitalia perché ovviamente il mio abbonamento da 50 km non copre il costo del treno che passa per Lambrate, 60 km) o attendere il 9,53 per Garibaldi. Dopo una breve discussione coi miei amici, si opta per la prima».

«Ce la faranno i nostri eroi pendolari ad arrivare a destinazione? Forse. Preso il treno per Centrale con l'idea di scendere a Lambrate e prendere la coincidenza per Greco Pirelli, mi metto il cuore in pace. Almeno parte. Siamo in piedi tutti ammassati, siamo in troppi, scelgo allora di stare in piedi nella carrozza delle biciclette, almeno c'è meno gente. Ovviamente vengo richiamata perché lì "per sicurezza" non ci si può stare (e invece in piedi nelle altre carrozze sì?) ma non mi schiodo».

«Arrivo a Lambrate. Coincidenza persa perché se il ritardo di 10/15 minuti non c'è, allora non viaggiamo su Trenitalia. Bene, devo aspettare il prossimo treno: per Seregno ore 11,23. Ricordo ai lettori che la mia lezione era prevista alle 10,30. Finalmente arriva questo benedetto treno che mi porta in università. La mia epopea è finita».

«E volete sapere il bello? I pendolari che si sono fidati a prendere il treno delle 9,53 (partito in ritardo) da Bergamo a Mi Greco Pirelli sono arrivati solo fino alla stazione di Paderno. Dopodichè dietrofront! Il treno è tornato alla stazione di Terno ed è stato comunicato che il treno era soppresso. VERGOGNA!!!!»
 Giulia Rota

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