Osio si oppone all'annullamento
della multa antiprostituzione

Il Comune di Osio Sotto impugnerà la sentenza emessa nei giorni scorsi dal giudice di pace di Bergamo, che ha annullato una contravvenzione «antiprostituzione» da 500 euro comminata sul territorio comunale a un automobilista. L'uomo aveva dichiarato in tribunale di essersi fermato con una prostituta solo per chiedere informazioni.

Lo ha annunciato il sindaco Attilio Galbusera, che si dichiara pronto, insieme alla Giunta di centrodestra di cui è a capo, a sostenere la legittimità dell’ordinanza che vieta agli automobilisti di fermarsi anche solo a contrattare con le prostitute.

La sentenza arrivata dagli uffici del tribunale cittadino – che dà ragione all’automobilista, in quanto secondo il giudice l’auto dell’uomo non intralciava il traffico e la legge non vieta di chiedere informazioni – potrebbe infatti mettere a rischio l’ordinanza applicata anche da altri Comuni della Bergamasca, tra cui Dalmine, Caravaggio, Ciserano e Palosco.

Ordinanza che – come ricorda il sindaco Galbusera – «cerca di tutelare il sacrosanto diritto dei cittadini a vivere in una comunità sicura, non degradata e ordinata».

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