L'omelia di Beschi a Schilpario
«Don Spada genio comunicativo»

L'associazione don Andrea Spada e L'Eco di Bergamo hanno organizzato, per il 5° anniversario della morte dello storico direttore de «L'Eco di Bergamo», la «Festa di S. Andrea» a Schilpario. Il vescovo di Bergamo, Francesco Beschi, nella sua omelia ha riunito nel ricordo don Andrea Spada, monsignor Arrigo Arrigoni e monsignor Aldo Nicoli, tre grandi comunicatori.

Francesco Beschi ha parlato della figura degli apostoli che hanno portato avanti il messaggio di Dio e di come il Vangelo costituisca una parola irresistibile. «Don Spada, don Arrigoni e don Nicoli - le parole di Beschi - sono stati talmente conquistati e pervasi dalla parola di Dio al punto di diventare grandi comunicatori, don Spada in modo diverso da don Arrigoni e don Nicoli. Ho conosciuto personalmente don Arrigoni e don Nicoli, mentre don Spada l'ho conosciuto di fama e posso dire che è stato un genio comunicativo. Tre personalità forti e diverse, Bergamo è stata fortunata perché ha avuto tre grandi uomini profondamente in comunione con la Chiesa e la parola di Dio».

Monsignor Leone Lussana di Schilpario ha tratteggiato la figura di don Spada, sottolineandone il carattere scalvino e ha annunciato due sorprese: il diario personale scritto durante la prima sessione del Consiglio Vaticano Secondo da don Spada invitato come esperto da Papa Giovanni XXIII e la corrispondenza epistolare tra don Spada e don Primo Mazzolari. La corrispondenza epistolare, come ha sottolineato Massimo Cincera, amministratore delegato della Sesaab, sarà presentata in primavera durante un convegno.

Ettore Ongis, direttore de «L'Eco di Bergamo», ha commentato: «Oggi abbiamo capito due cose: la famiglia di Don Spada è L'Eco di Bergamo e la casa di don Spada è Schilpario. Ed è bello che la famiglia si ritrovi a casa».

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