Lunedì 07 Dicembre 2009

Variante di Cisano, il sindaco:
«Se non partirà, traffico limitato»

«Siamo in trincea: Cisano è attraversato da circa 27 mila veicoli al giorno, in gran parte mezzi pesanti e dall’inizio dell’anno si sono verificati una ventina di incidenti stradali, che hanno coinvolto soprattutto passanti sulle strisce pedonali». Sono le parole del sindaco Pietro Vitali, che dopo l’ennesimo grave scontro accaduto recentemente a Villasola ritorna con forza sulla necessità della variante di Cisano.

E aggiunge: «Non credo che questa struttura viabilistica sia stata cancellata poiché nel 2008, l’ex ministro dei Lavori pubblici Antonio Di Pietro mi aveva assicurato che la variante era finanziata con la disponibilità al Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) di circa 26 milioni di euro. Siamo avanti anche di due anni rispetto ad altre strade non ancora progettate come la Calolziocorte-Vercurago o la Calusco-Terno. Oltre all’ex ministro Di Pietro, negli ultimi anni abbiamo avuto rassicurazioni da parte dell’ex ministro Roberto Castelli e dall’ex ministro alle Infrastrutture Lunardi, dagli allora presidenti di Provincia Cappelluzzo e Bettoni. Credo alle promesse di ministri e politici e Cisano aspetta con pazienza, ma la pazienza ha un limite. A oggi nessuno mi ha detto che la variante di Cisano è stata cancellata quindi aspetto che venga appaltata».

La strada variante in discussione partirebbe dalla ex statale 639 (Lecco-Bergamo) all’altezza di Bisone per arrivare in località Brusita, allo svincolo con la provinciale 169, sul territorio di Pontida. La tratta avrebbe una lunghezza di 3,3 chilometri, comprenderebbe uno svincolo, una galleria artificiale lunga circa 600 metri, un ponte di attraversamento del torrente Sonna, una rotatoria a raso per il collegamento con la Briantea in direzione Pontida, per arrivare sulla strada provinciale che raggiunge Villa d’Adda.

La variante non compare però nelle opere finanziate dal Cipe sulla viabilità Lecco-Bergamo, mentre sarà finanziata la variante Calolziocorte-Vercurago. «Conosco la situazione di Cisano – sostiene il sindaco di Pontida Pierguido Vanalli, deputato della Lega Nord – ma la Provincia ritiene prioritaria la nuova Calusco-Terno. E verificato che le disponibilità finanziarie del Cipe non permettono di realizzare sia la variante di Cisano, che ha un costo di circa 50 milioni di euro, e insieme la nuova arteria dell’Isola, si è scelto di finanziare quest’ultima opera che potrebbe avere una ricaduta positiva anche su Cisano, poiché gli utenti provenienti da Lecco sceglierebbero di scendere verso Villa d’Adda e con la nuova arteria potrebbero raggiungere l’Asse interurbano a Terno per poi arrivare a Bergamo e in A4 in tempi rapidi».

«Se non partiranno i lavori per costruire la variante – osserva ancora il sindaco di Cisano Vitali – l’amministrazione comunale sarà costretta a rivedere il piano della viabilità, con limitazioni e divieti di transito sulle provinciali che percorrono il nostro paese. Noi dobbiamo pensare fortemente alla incolumità di 500 alunni, a centinaia di pedoni che ogni giorno attraversano la strada e dare più sicurezza».

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k.manenti

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