Lunedì 07 Dicembre 2009

Vigano, dieci case per aiutare
le famiglie colpite dalla crisi

I numeri della crisi parlano chiaro anche nella Bergamasca: centinaia di aziende che hanno fatto ricorso alla cassa integrazione straordinaria nei primi mesi del 2009, migliaia di lavoratori coinvolti dai provvedimenti. Con problemi, per qualcuno molto seri, a gestire affitti e bollette. Per venire incontro a chi attraversa un periodo difficile, a luglio il Consorzio dei servizi della Valle Cavallina aveva chiesto alla Regione un contributo per acquistare dieci alloggi nel comune di Vigano San Martino, che ora – ottenuto lo stanziamento di 875.000 euro dal Pirellone – diventeranno il primo esempio di edilizia popolare gestita dal consorzio e riservata alle persone con problemi economici.

Il senso dell’operazione è tanto semplice quanto vitale per le famiglie: chiunque dovesse perdere la casa per sfratti o difficoltà a pagare mutuo e affitto, si potrà rivolgere al segretariato sociale del Consorzio dei servizi che, dopo aver analizzato la situazione, potrà offrire come soluzione temporanea uno dei dieci appartamenti, per la durata massima di un anno.

Costo totale dell’operazione, 1,3 milioni di euro (di cui 455.000 a carico dell’ente sovraccomunale). Nel complesso, i cui lavori dovrebbero concludersi entro la fine dell’estate, dieci appartamenti già arredati, di circa 60 metri quadrati, con otto box interrati in via Martina. Sempre per quanto riguarda la politica della casa, nel frattempo anche «Sodalitas srl» (società pubblica di cui il Consorzio è il maggior azionista), sta portando avanti il suo progetto di acquisto di immobili da destinare a chi attraversa un disagio economico, sociale o familiare: il presidente della società Corrado Ziboni a ottobre ha concluso l’acquisto di tre alloggi nel comune di Endine, in cui proprio in questi giorni stanno entrando le prime famiglie.

«Gli alloggi – spiega Ziboni – saranno destinati non solo a chi ha problemi economici, ma anche a chi si trova a rischio di emarginazione, o vive esperienze di disgregazione familiare». Il servizio si configura come una sorta di «pronto intervento»: la permanenza, salvo casi particolari, non potrà superare i 90 giorni. Saliranno così a 15 gli appartamenti in gestione del Consorzio, che già ora ha in affitto due locali a Gaverina e a Monasterolo.

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k.manenti

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