Venerdì 08 Gennaio 2010

Tunisi, scoppio in biblioteca
muore missionario di Mozzanica

Un boato, una fiammata e per padre Gianbattista Maffi, missionario mozzanichese dei Padri Bianchi di Treviglio, non c'è stato più niente da fare. È morto sul colpo, a 54 anni, nel primo pomeriggio di martedì (5 gennaio), vittima di un tragico incidente avvenuto mentre si trovava in una stanza della biblioteca dell'IBLA, l'Istituto di Belle Lettere Arabe di Tunisi presso il quale prestava servizio da poco più di due anni. Religioso di profonda cultura, padre Maffi era uno dei maggiori studiosi a livello nazionale dell'Islam nordafricano.

Sgomento ed incredulità per quanto gli è successo sono i sentimenti che, appresa la notizia, hanno da subito accomunato i suoi confratelli e la comunità parrocchiale e civile di Mozzanica che si è stretta attorno ai famigliari: due sorelle, un fratello e l'anziana madre. In paese era conosciuto e ben voluto da tutti. Era solito tornarci in media una volta l'anno, partecipando alla vita liturgica della parrocchia per tutto il tempo in cui rimaneva a casa. È stato padre Giovanni Marchetti, dei Padri Bianchi, raggiunto telefonicamente nella sede di Treviglio, a raccontare come si sono svolti i fatti nella biblioteca dell'IBLA martedì pomeriggio e a dare una testimonianza sulla figura di padre Gianbattista.

“Siamo a livello di supposizioni –ha detto il religioso- ma l'ipotesi più probabile è che, per cause ancora da accertare, forse per la saturazione dell'aria, si sia incendiato un contenitore di solventi e colle che padre Gianbattista era solito utilizzare per rilegare e conservare libri e riviste della biblioteca dell'istituto, dove lavorava assieme ad altri tre confratelli, e che stava maneggiando in quel momento. Stando a quanto mi hanno riferito i confratelli stessi sembrerebbe proprio che il fuoco sia partito da lì. La polizia di Tunisi sta indagando".

e.roncalli

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