Giovedì 28 Gennaio 2010

Polizia locale, le minoranze:
«Dati positivi ereditati da noi»

Le minoranze all'attacco sui dati della polizia locale presentati nei giorni scorsi. «Nei giorni scorsi è stato presentato alla stampa, e quindi all’opinione pubblica, il bilancio dei risultati, davvero buoni, conseguiti dalla Polizia Locale di Bergamo nello scorso anno - scrivono Roberto Bruni, Elena Carnevali e Dario Guerini - Nel complimentarci con il comandante Virgilio Appiani, con i suoi stretti collaboratori e con tutti gli appartenenti al corpo di Polizia Locale per le capacità e lo spirito di servizio dimostrati, vogliamo però evidenziare che la lettura dei dati, scorporati mensilmente, dimostra la sostanziale continuità con l’impostazione della precedente amministrazione.

Alcuni significativi dati lo confermano: arresti, 35 nel primo semestre e 35 anche nel secondo; soggetti denunciati, 238 nel primo semestre diminuiti a 205 nel secondo; fermi e fotosegnalamenti, 182 nel primo semestre diminuiti a 132 nel secondo. Sono invece aumentati i sequestri di sostanze stupefacenti, mentre l’aumento dei turni di servizio per contrasto ai venditori abusivi e accattoni è dovuto anche all’ordinanza sull’accattonaggio da noi, come noto, assolutamente non condivisa e argomento di forte discussione da parte di molte voci della città.

Occorreva da parte dell’attuale Amministrazione l’onestà intellettuale di riconoscere di aver ereditato un assetto organizzativo del Corpo più che buono; ci dispiace che questa onestà sia mancata ma, forse, era pretendere troppo perché avrebbe significato riconoscere le falsità degli slogan urlati strumentalmente durante la campagna elettorale. Le politiche in materia di sicurezza richiedono serietà e non propaganda e si basano su un forte coordinamento con le altre istituzioni competenti, come venne fatto nel quartiere della Malpensata dove, attualmente, la situazione è tornata ad essere assai difficile. Infine, i dati diffusi dimostrano una volta di più, non soltanto la pericolosità ma anche l’inutilità di strumenti quali le “ronde” tanto sbandierate dal centro destra».

k.manenti

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