Martedì 02 Febbraio 2010

Agricoltori scarcerati: la titolare
è estranea a tutte le accuse

Arresto convalidato, entrambi scarcerati: lei senza alcuna misura e lui con l'obbligo di firma ai carabinieri di Gandino. Questa la decisione del gip Patrizia Ingrascì nell'udienza di convalida che si è tenuta martedì mattina in carcere per la coppia di agricoltori di Casnigo arrestata con l'accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio.

In sostanza, la titolare dell'azienda agricola nella quale è stata trovata la droga sarebbe stata del tutto estranea ai fatti contestati, per i quali il coadiuvante si è assunto tutta la responsabilità. Nell'azienda agricola specializzata in prodotti caseari, i carabinieri avevano trovato circa sette etti di hashish, semi di marijuana e un fucile da caccia rubato. Materiale che era costato ai due, la titolare 48enne incensurata e un suo coadiuvante di 46 anni, l'arresto con l'accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione e detenzione illegale di arma da fuoco.

L'operazione è stata condotta dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Zogno, in collaborazione con i carabinieri della stazione di Gandino e con il nucleo cinofili dell'Arma di Orio al Serio. Nel mirino dei militari è finita un'azienda agricola che si trova in località Agro Castello, a Casnigo: si tratta di un'azienda conosciuta in paese, in regola e con certificazione biologica, dove sono presenti numerosi capi di bestiame fra cui mucche, equini e suini, e dove la specialità principale sono i prodotti caseari e i formaggi. Nonostante l'attività regolare, tuttavia, gli investigatori dell'Arma hanno spiegato che da tempo erano in corso indagini per una sospetta attività illecita, relativa a un presunto spaccio di droga.

Sabato 30 gennaio, a conclusione delle indagini, una ventina di carabinieri appartenenti alla compagnia di Zogno, alla stazione di Gandino e le unità cinofile di Orio hanno effettuato un blitz e perquisito l'azienda. Il fiuto dei cani ha indirizzato i carabinieri fino al ritrovamento della droga, trovata in un locale attiguo alle stalle: circa sette etti di hashish, più 54 semi di marijuana, che sono stati sequestrati insieme a un bilancino di precisione e duemila euro in contanti, ritenuti frutto della presunta attività di spaccio. I carabinieri hanno spiegato che, al momento del blitz, nell'azienda era presente anche un presunto acquirente di droga.

Sempre secondo le ipotesi degli investigatori, il viavai dovuto all'attività agricola regolare di fatto contribuiva a non destare sospetti sulla presunta attività illecita di spaccio. Infine in una proprietà a Gandino a cui il coadiuvante, secondo l'Arma, avrebbe avuto di fatto accesso – ma sulla cui titolarità sono ancora in corso accertamenti – sarebbero state trovate piantine di marijuana.

Oltre allo stupefacente, i carabinieri hanno sequestrato anche un fucile da caccia Beretta, che sarebbe poi risultato provento di furto: sarebbe stato rubato da ignoti nel gennaio dell'anno scorso da un'abitazione di Seriate. Da qui l'accusa di ricettazione e detenzione illegale d'arma da fuoco. Il fucile è stato posto sotto sequestro insieme a numerose cartucce a palla singola e pallettoni.

k.manenti

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