La forza di mamma Giusi
per il «sogno di Mauro»

Sabato 30 gennaio Mauro Sbaraglio ha compiuto 27 anni inaugurando a Dalmine la sua libreria. La sorpresa gliel'ha fatta mamma Giusi e ad aspettarlo in via Cavour c'era una piccola folla: c'era la famiglia, c'erano gli amici, i compagni del Centro diurno disabili e persino il sindaco Claudia Terzi, con il vicesindaco Alessandro Cividini, per il taglio del nastro.

Mamma Giusi e Mauro hanno una storia che stringe il cuore. Il suo «angelo» è affetto da tetraparesi spastica distonica, una delle forme più invalidanti di paralisi cerebrale infantile.

Mauro non cammina e non parla, e oggi comunica con il mondo tramite il pc, scrivendo con il sensore che preme con la testa. Una diagnosi che è arrivata a Giusi, poco dopo la nascita del figlio avvenuta il 30 gennaio 1983. Da lì i viaggi della speranza da un ospedale all'altro e il desiderio di avere giustizia: nel 1987 Giusi decide di far causa contro i medici e l'ospedale di Trescore dove aveva partorito. Sono stati anni di battaglie legali: la prima sentenza arriva nel giugno 2004 con l'ospedale che viene giudicato responsabile, ma ricorre in appello. A novembre 2008 arriva la nuova sentenza che riconosce a Mauro un sostanzioso risarcimento.

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